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Alle urne migliaia di amministratori comunali di oltre 200 comuni pugliesi

Che a Taranto la presidenza della Provincia fosse un testa a testa era un fatto noto ma che il centrodestra riuscisse a fare ribaltone questo proprio no. E' finita in parità - ma con qualche colpo di scena - la partita delle elezioni dei 4 Presidenti di Provincia pugliesi (alla Bat si votava solo per il consiglio provinciale): due presidenze sono andate al centrodestra e altre due al centrosinistra. E' questo il referto del voto che ha visto alle urne migliaia di amministratori comunali (tra sindaci eletti e consiglieri comunali) di oltre 200 municipii pugliesi in qualità di grandi elettori trattandosi - secondo la riforma delle Province - di elezioni di secondo grado. A Brindisi e Foggia (e nelle due province della Basilicata) le votazioni si sono chiuse alle 20, a Lecce alle 22 mentre a Taranto alle 23.

Interessante il duello nel capoluogo jonico che ha visto un testa a testa tra il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, espressione del centrosinistra e il suo avversario, il primo cittadino di Castellaneta, Giovanni Gugliotti, candidato del centrodestra. Un braccio d ferro che ha visto soccombere - stando a un risultato avanzato dello spoglio - il primo cittadino del capoluogo ionico letteralmente steso dal suo avversario. Gugliotti ha ottenuto 54mila 808 voti (ponderati) contro i 33mila 851 rimediati dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che pure partiva come grande favorito avendo - teoricamente - dalla sua parte la maggioranza dei consiglieri comunali del capoluogo che per via del voto ponderato pesano moltissimo nell’urna. Ma così non è stato e anzi proprio a Taranto Melucci è andato peggio delle previsioni della vigilia visto che Gugliotti ha preso ben 17 voti contro i 1.

A Lecce a contendersi la poltrona di presidente della Provincia erano il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva (centrosinistra) e l'antagonista del centrodestra, Gianni Marra. A Lecce, si chiude l’era della presidenza del fittiano Antonio Gabellone perché ha vinto Stefano Minerva, sindaco emilianista di Gallipoli: a lui 50.959 i voti ponderati finali contro i 36.374 voti del sindaco di Squillano, Marra.

A Brindisi, invece, si sono confrontati Riccardo Rossi, primo cittadino di Brindisi, e Pasquale Rizzo, sindaco di San Pietro Vernotico: ha avuto la meglio il primo  come da previsioni - che ha festeggiato nella sua città. L'ingegnere dell'Enea ha raccolto i consensi di 183 grandi elettori rispetto ai 100 di Rizzo. I votanti sono stati 286 (su 355 aventi diritto), pari a oltre l'80%.

A Foggia,  i principali contendenti alla poltrona erano Nicola Gatta (centrodestra) sindaco di Candela e Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis. Il primo si è imposto sul secondo con una maggioranza schiacciante (60 a 40). Gatta succede a Francesco Miglio: dal Comune di Foggia - il comune più importante - 19 voti per Gatta e 10 per Merla (4 tra bianche e nulle).

Alla Bat, invece, resta alla guida dell'ente il sindaco di Andria, Nicola Giorgino, che finirà il suo mandato tra un anno e mezzo (non coincide con quella del consiglio). L'elezione ha interessato solo i 12 consiglieri provinciali: qui la partita si è chiusa con una sostanziale parità; sei seggi sono andati al centrodestra, altri 4 al Pd e altri due al fronte delle civiche (Cassano-Spina). Nelle tre liste i consiglieri più suffragati sono stati i candidati andriesi.

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