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«Il silenzio è mafia» In 5mila a Bari hanno gridato il loro «NO»

Nel lungo corteo che ha attraversato la città dallo stadio della Vittoria c'era anche lo striscione di una associazione di migranti. In piazza, poi, la lettura dal palco dei nomi delle 960 vittime innocenti di mafia, letti da decine di volontari, rappresentanti delle istituzione e familiari delle vittime. Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha letto alcuni dei nomi. Accanto a lui il coordinatore regionale di Libera Puglia, Mario Dabbicco, che ha ricordato che «questa non è una giornata, ma la tappa di un percorso».
La 22esima edizione dell’evento che si svolge in contemporanea in molte città d’Italia, ha visto la partecipazione di 70 scuole provenienti dall’intera regione. Ad aprire il corteo i familiari di alcune vittime pugliesi: Francesco Marcone, Antonio Montinaro, Domenico Martimucci, Renata Fonte, Giuseppe Mizzi, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Nicola Ruffo e Florian Mesuti. Per loro e per tutti gli altri si è alzato caloroso e commosso l’applauso dei presenti. In chiusura c'è stato il collegamento in diretta con Locri, dove si celebra la tappa nazionale con don Luigi Ciotti. La giornata barese prosegue nel pomeriggio con nove seminari tematici in diversi luoghi della città, dedicati ai temi dell’ambiente, della geografia criminale pugliese, delle donne e dello sport, passando per beni confiscati, migranti e caporalato.

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