Il Comitato No Burgesi dal Salento a Bari: si tiene oggi al Tar l'udienza pubblica per il ricorso contro la determina Ager e la delibera della giunta regionale n. 130 del 2025, inerente alla sopraelevazione della discarica di Burgesi per ulteriori 195.000 metri cubi di rifiuti. Il Comitato, assistito dall’avvocato Massimo Ciullo, interviene nel giudizio ad adiuvandum rispetto ai ricorsi promossi dai comuni di Presicce-Acquarica e Ugento.
A seguito di quanto stabilito dal giudice nell’udienza del 3 settembre scorso, la seduta è aperta alla partecipazione dei cittadini: per questo motivo, una delegazione delle 40 associazioni del Comitato No Burgesi e si sono recati a Bari per assistere direttamente al dibattimento.
“Il Comitato Burgesi, nel rinnovare la propria fiducia nell’operato della Magistratura, confida nel riconoscimento dell’urgenza di tutelare un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo – scrive il responsabile del Comitato Burgesi, Antonio Nuzzo – Da più di vent’anni questo territorio subisce un carico insostenibile: tra la vecchia discarica Burgesi chiusa nel 2009 e l’ apertura accanto del nuovo impianto di biostabilizzazione con annessa discarica, si è segnata la storia di intere generazioni che oggi dicono basta. Chiediamo che venga riaffermato il principio di prevenzione e di tutela del territorio secondo le leggi vigenti, anteponendolo alle logiche economiche, tecniche ed emergenziali, affinché si garantisca un futuro di rispetto, di tutela della salute e di sicurezza del futuro della comunità. Questo passaggio cruciale è ora nelle mani della Magistratura; nel frattempo, il Comitato continuerà a portare avanti questa battaglia legale in ogni sede e con ogni mezzo possibile, restando fermo nella difesa della propria terra”.
















