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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Turismo, il futuro si chiama bike economy

Ciclovie, accoglienza, investimenti: scommessa per Puglia e Basilicata

Bari - La bike economy come motore portante della rinascita in Puglia. In una terra così ricca sul piano paesaggistico, in un contesto così vario sotto l’aspetto del territorio, la bicicletta è esaltata in tutte le sue connotazioni: mezzo di trasporto e strumento da competizione, svago ed opportunità di godersi una passeggiata all’aperto. La pandemia da coronavirus ha contribuito ad implementare ulteriormente un settore già in forte espansione, trattandosi di un’attività che si svolge all’esterno senza necessità di creare assembramenti. La Gazzetta del Mezzogiorno ha voluto approfondire un tema strettamente connesso alla nostra terra in un forum organizzato nella nuova sede del principale quotidiano di Puglia e Basilicata, alla presenza di illustri esponenti di ogni settore connesso a tale asset, sia di respiro nazionale, sia a livello locale. Un confronto di quasi quattro ore proteso a rafforzare strategie, sinergie e mezzi per rendere la Puglia e la Basilicata locations ideali sia per il grande turismo internazionale, sia teatri di eventi sportivi di grande livello. D’altra parte, la bike economy è un settore in via di enorme sviluppo in tutta Europa, in un fatturato che supera i 500 miliardi di euro. La bicicletta significa salute e rispetto dell'ambiente: il suo uso aiuta la scoperta del territorio e sostiene anche le tipicità enogastronomiche delle regioni italiane. Strettamente connesso è il bike sharing, ovvero il servizio di noleggio biciclette in loco, ormai presente nella gran parte delle città italiane ed europee.

L’analisi parte da Giuseppe Calabrese, presidente regionale federazione ciclismo: «La bicicletta è stato un mezzo prezioso durante la pandemia e potrà esserlo ancora di più in questo periodo estivo. Con spostamenti limitati e possibilmente volti verso l'Italia, la bicicletta può essere facilmente trasportata ed utilizzata per una vacanza che assicuri relax, sport e apprendimento in passeggiata. E' importante che le strutture ricettive siano attrezzate adeguatamente: ecco perché la federazione sta dialogando con le strutture alberghiere pugliesi per ottimizzare l'offerta tra uso della bicicletta e servizi. Allo stesso tempo, il nostro impegno è costantemente volto a valorizzare il nostro territorio per i grandi eventi ciclistici e stiamo raccogliendo i frutti del lavoro con l’opportunità sempre più frequente di ospitare manifestazioni prestigiose che allarghino la partecipazione anche alle donne e ai giovani».

Paola Puzzovio, in rappresentanza del settore alberghiero, espone le principali necessità del suo ramo imprenditoriale: «La normalità deve essere deve essere informare, essere presenti e capillari nella divulgazione delle peculiarità del territorio: degli itinerari proposti alle offerte enogastronomiche, ma soprattutto prestando attenzione anche alle più piccole necessità per chi vuole girare la regione in bicicletta: dove reperire meccanici, come risolvere problemi in strada, dove trovare ricambi».

Gianluca Santilli, presidente dell’Osservatorio bikeconomy snocciola numeri eloquenti sulla portata del fenomeno. «Il cicloturismo in Europa fattura oltre 50 miliardi, dei quali 20 soltanto in Germania, ovvero oltre quattro volte il fatturato dell'Italia nel settore. Servono guide ed esperti per itinerari ed enogastronomia. Oggi è il turismo più sostenibile che ci sia: la Puglia è ben attrezzata ed è un territorio ideale per essere visitato in bicicletta, servirebbero soltanto maggiori collegamenti e coordinamento in professionisti del settore».

Autentico mattatore dell’incontro, moderato dal giornalista della Gazzetta Vincenzo Sparviero,  è stato il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma: «Siamo in una fase particolare: tutti vogliono venire in Puglia, ma dobbiamo temperare la logica dei prezzi e dei servizi. Dobbiamo trovare il modo di valorizzare quanto seminato. In Puglia si sta sviluppando una generazione di amministratori disposti a cooperare, ad unire le forze, a lavorare in simbiosi. I percorsi ciclabili possono idealmente unirci nel continuare a creare nuove opportunità». Una tesi sposata anche dai sindaci di Mattinata, Michele Bisceglia, e Mola di Bari, Giuseppe Colonna. «Il Gargano – afferma Bisceglia – è un territorio che da sempre è sensibile allo sviluppo del cicloturismo e dell’economia connessa. Basti pensare a quanto le nostre città siano meta di appassionati, agonisti ed amanti della bicicletta. Vogliamo collaborare ad un tessuto composito che valorizzi l’intera regione». «Lo sviluppo delle velostazioni e di percorsi ciclabili – aggiunge Colonna – avvicina i nostri comuni e li rende più uniti nelle strategie legate al turismo. Da appassionato di sport, dobbiamo notare quanto la Puglia sia ormai considerata meta sempre più frequente del Giro D’Italia e di altre grandi competizioni».

Carmine Acquasanta, vice presidente federale, conferma l’attenzione verso la Puglia. «Parliamo di una regione che ha un piano veicolare sostenibile e soprattutto ha realizzato la gerarchia delle piste: spiccano circuiti di importanza europea e italiana, adatti per grandi competizioni. La federazione crede nella bike economy e la Puglia viene vista come regione riferimento in tal senso. Dobbiamo fornire figure idonee alla sostenibilità di questo settore, investendo nella loro formazione».

Sulla stessa linea, Alessandro Tegner, ideatore progetti bike economy e responsabile del marketing della squadra Deceuninck -Quick Step nella quale milita il fuoriclasse Julian Alaphilippe. «La Puglia ha potenziale per rispondere ad una domanda ingente: la base sul cicloturismo è sorprendente. Francia, Belgio e Olanda sono nazioni innamorate delle regioni del Sud Italia. Serve un progetto pilota nel quale convogliare le eccellenze pugliesi nella Bibbia delle poste ciclabili della regione. Una sorta di storytelling accanto al quale sviluppare l'economia locale. Stanno riscuotendo molto successo, ad esempio, i programmi di bike testing che consentono di provare con i cinque sensi tutte le esperienze che un cicloturista può sperimentare in un dato territorio».

Domenica Cinquepalmi, funzionario della Regione Puglia per la sezione della promozione della salute e del benessere assicura l’impegno del massimo ente territoriale. «La ferma volontà della Regione Puglia è assicurare la sua presenza, dare impulso alla bike economy, ai grandi eventi sportivi e essere pronta ad accogliere ogni manifestazione o progetto sostenibile».

A chiusura del forum, spicca la relazione di Elio Sannicandro, già presidente del Coni regionale ed oggi responsabile dell’Asset Puglia: «La bike economy non è soltanto cicloturismo, ma una visione di insieme su come indirizzare le risorse su ogni singolo particolare o esigenza legata alla bicicletta che va intesa non soltanto come mezzo da competizione o turismo, ma anche come modalità di spostamento nell’uso quotidiano. Ecco perché il nostro principale impegno è stato rivolto alla mappatura dei percorsi ciclabili pugliesi: un vademecum fondamentale che ci auguriamo sia un riferimento stabile ed una base di crescita per il territorio».  

Scarica qui il pdf del Piano  regionale delle ciclovie di Puglia 

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/userUpload/piano_Ciclovie_Libro.pdf 

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