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In Puglia e Basilicata

Ambiente

Torre Guaceto liberata dai rifiuti, durante la pulizia spunta un nido di fratino

Novanta volontari hanno riempito 100 sacchi di pattume. Ritornate in mare anche due tartarughe

27 Aprile 2022

Redazione online

BRINDISI - Un esercito di volontari libera Torre Guaceto dai rifiuti. Un impegno ripagato con la scoperta di un nido di fratino e il ritorno in mare di due tartarughe.

«Libera Torre Guaceto» è stata un successo. Circa 90 persone hanno riempito oltre cento sacchi di rifiuti spiaggiati nella riserva. 

Organizzato in collaborazione con l’associazione «Puliamo il mare Brindisi» ed il sostegno del Wwf Brindisi ed Effetto Serranova, la pulizia delle spiagge di comunità ha dato una boccata d’ossigeno alla fascia di costa che dalla torre aragonese va sino a località Apani, il fronte brindisino della riserva. 

In quattro ore di lavoro, i circa 90 cittadini sono riusciti a raccogliere tutti i rifiuti spiaggiati presenti lungo la costa. I sacchi di rifiuti sono poi prelevati dal personale del Consorzio e rimossi dal Comune di Brindisi attraverso Ecotecnica. 

Tanti i bambini che hanno partecipato alla giornata di pulizia e che, impegnandosi che estrema dedizione, hanno dato il loro contributo. A conclusione dell’evento, il Consorzio di Gestione dell’area protetta ha ringraziato la propria comunità aprendo al pubblico un evento nell’evento, la liberazione in mare di due esemplari di Caretta caretta soccorsi nelle ultime settimane dal personale della riserva e rimessi in sesto nel centro recupero tartarughe marine di Torre Guaceto. Una sorpresa per i partecipanti, il felice epilogo per una giornata dedicata alla tutela del mare e degli animali che, come gli esemplari reimmessi in natura, soffrono e perdono la vita a causa dei rifiuti presenti in mare. 


«Libera Torre Guaceto è stato uno degli eventi più belli che abbiamo organizzato nell’ultimo periodo, uno di quelli che toccano il cuore – ha commentato Rocky Malatesta, presidente del Consorzio - la grande partecipazione registrata ci dimostra che c’è una grossa fetta della nostra comunità che vuole impegnarsi in prima persona per aiutarci a proteggere la riserva. Ringrazio le associazioni che, come sempre, si sono schierate al nostro fianco per il bene dell’area protetta, i tanti che hanno partecipato muovendo finanche dalle province di Bari, Lecce e Taranto e anche coloro i quali avrebbero voluto partecipare, ma non hanno potuto. Organizzeremo altri eventi come questo e tutti avranno modo di dare il proprio contributo». 

Nel corso della pulizia, della zona A di Torre Guaceto, quella più delicata e nella quale, quindi, è vietato fare il bagno, il personale del Consorzio impegnato nel monitoraggio dell’area protetta ha rinvenuto un nido di fratino. Le uova simbolo di speranza e nuova vita per la specie che, a causa dell’impatto antropico, rischia di estinguersi. 

« Ora più che mai, quindi - spiega Malatesta - è necessario che gli utenti della riserva rispettino il divieto di introduzione di cani e di balneazione, anche solo sostare a lungo vicino al nido perché si desidera prendere in sole e nuotare nelle acque della zona A, spaventerebbe i genitori e li spingerebbe ad abbandonare il nido.  Questi piccoli devono nascere, chiediamo a tutti di impegnarsi rispettando il regolamento di Torre Guaceto, l’unico strumento che abbiamo per proteggerli». 

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