Prosegue l’azione di contrasto alla pesca illegale lungo il litorale brindisino. I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Brindisi, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno intensificato nelle ultime settimane le attività di controllo a tutela dell’ambiente marino e contro lo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.
Nel corso di mirati pattugliamenti in mare e lungo la costa i finanzieri hanno sequestrato complessivamente 13,5 chilogrammi di datteri di mare, 3 chilogrammi di novellame e 45 chilogrammi di ricci di mare.
L’operazione si è conclusa con la denuncia all’Autorità giudiziaria di due persone ritenute responsabili della pesca e della successiva commercializzazione dei datteri di mare, mentre un ulteriore soggetto è stato sanzionato amministrativamente per la vendita di novellame e ricci.
La cattura del dattero di mare rappresenta una delle forme più gravi di depredazione dell’ecosistema marino nel Mediterraneo. Il mollusco vive infatti incastonato nelle rocce calcaree costiere e la sua estrazione richiede la frantumazione della roccia, con danni irreversibili agli habitat naturali e un’alterazione permanente dell’equilibrio ambientale.
















