Bagni pubblici questi sconosciuti. L’ultima segnalazione in ordine di tempo arriva da Poggiofranco, nella zona degli uffici giudiziari. La scena è il solito degrado, i locali del bagno sfondati e diventati nel tempo un luogo in uso probabilmente alle persone che fanno vita di strada. Una sorta di discarica dove anche qualche residente sporcaccione abbandona rifiuti di ogni genere, perché si sa uno dei mali del territorio è l’incapacità dei cittadini a smaltire correttamente i rifiuti (come riferiamo nell’altro servizio in pagina).
Eppure un bagno pubblico accanto alla sede di Tribunale, Procura e Ufficio Gip/Gup dovrebbe essere un servizio che ogni città civile fornisce all’utenza massiccia quale può essere quella che ruota attorno alla sede della giustizia penale di un distretto popolosissimo. Viceversa, né si ripristina la funzione di servizio igienico, né si sottraggono luoghi del genere allo scempio quotidiano (in fondo basterebbe murare l’accesso).
Ma quella dei bagni pubblici è una piaga urbana atavica: sono pochi, talvolta in abbandono altri off limits, quei pochi disponibili. Ad esempio, provate ad andare alla Pineta San Francesco: entrambe le aree frequentate da sportivi, atleti o famiglie con bambini hanno all’interno servizi igienici chiusi al pubblico.
Cosa grave a maggior ragione in una città presa d’assalto dai turisti, tanto da costringere numerosi esercizi pubblici ad esporre cartelli ed avvisi della serie: se chiedete di usare il bagno dovete anche consumare. Troppo pochi insomma i bagni pubblici cittadini - sistemati sostanzialmente tra Bari Vecchia, Murat e la stazione ferroviaria, pochi per una città che ogni giorno accoglie turisti, viaggiatori e pendolari.
La segnalazione del bagno pubblico vicino alla Procura, in ogni caso, rilancia il problema dell’abbandono e del degrado. Complice l’inciviltà di certi baresi, sono sempre più numerosi gli anfratti cittadini trasformati in latrina o discarica, in modo particolare nelle periferie, sotto i cavalcavia, nelle zone sterrate o in quelle meno illuminate. Per ripulire e bonificare i luoghi sarebbe necessario ad esempio l’intervento straordinario dell’Amiu, da sempre alle prese con una quantità di rifiuti di ogni genere smaltita in maniera selvaggia. In più la richiesta che emerge da svariati quartieri, è quella di una più incisiva azione di contrasto da parte della polizia locale.














