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In Puglia e Basilicata

Il restyling

Bari, Palazzo Fizzarotti: terminati i restauri sul dipinto del loggiato

È uno dei 3 restauri realizzati all’interno del percorso formativo iniziato 5 anni fa dalla collaborazione fra la Fondazione H.E.A.R.T con la Soprintendenza Artistica di Bari e il corso in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

17 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Terminati anche i primi restauri sul dipinto delle volte a crociera del loggiato di Palazzo Fizzarotti a Bari. Il restyling partito all’inizio del 2022, è uno dei 3 restauri realizzati all’interno del percorso formativo iniziato 5 anni fa dalla collaborazione fra la Fondazione H.E.A.R.T con la Soprintendenza Artistica di Bari e il Corso di Laurea a Ciclo Unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geo Ambientali.

Le studentesse impegnate nel restauro sono Francesca Bufo, Maria Letizia Di Cosmo, Francesca Rana, Francesca Marchitelli, Emanuela Marchitelli seguite dalla dott. Tiziana De Lillo, docente di Storia e tecniche esecutive di restauro. Fondamentale alla buona riuscita del restauro è stata anche la collaborazione del dipartimento di Chimica dell’Università della città. Infatti, grazie a delle indagini non invasive, analisi dei materiali e delle pellicole pittoriche, è stato possibile individuare che il dipinto delle volte è stato eseguito ad olio, permettendo alla docente Tiziana Del Lillo di intervenire efficientemente sul manufatto.

Il loggiato posizionato al terzo piano, con affaccio su Corso Vittorio Emanuele, è uno dei luoghi più suggestivi e intimi di Palazzo Fizzarotti. Costruito da una serie di volte crociera decorate con motivi rappresentati da rami di ulivo e vigna, è un giardino d’inverno in  piena città che usa come elementi, sia decorativi sia simbolici, le due piante cardini della cultura e dell’economia pugliese.

Palazzo Fizzarotti, costruito in stile eclettico nel 1910, interpreta diversi stili artistici ed architettonici, affiancando nuove tecnologie di costruzione a quelle più tradizionali.

Come in tutte le costruzioni eclettiche, a Palazzo Fizzarotti stili artistici ed architettonici si intrecciano per essere reinterpretati in una dimensione ed in una narrativa contemporanea.

Nel caso di Palazzo Fizzarotti, questo periodo storico si trova a cavallo fra l’inizio della Seconda rivoluzione industriale (intorno 1970, dove vengono introdotti l’elettricità e i prodotti chimici infatti, Palazzo Fizzarotti aveva già un sistema di riscaldamento con termosifoni, e il sistema elettrico è costruito tutto sotto traccia), e il cambio di guardia dall’arte classica alle avanguardie storiche (si consideri che il Futurismo è stato fondato nel 1909 e il Costruttivismo Russo Iniziava intorno al 1913).

Per questo motivo, l’apparato decorativo e architettonico di Palazzo Fizzarotti intreccia il passato ed il contemporaneo, da un lato introducendo concetti filosofici ed economici di innovazione, quali la teoria dell’ equivalenza ricardiana, il capitalismo liberale e l’industrializzazione come nel Salone delle Arti e del Lavoro, o la simbiosi fra le tre religioni del Mediterraneo (cattolicesimo, ebraismo e islam) nel Salone del Caminetto.

Dall’altro lato, rappresentando eventi storici emblematici dell’identità della nostra regione come la liberazione della città di Bari dal Doge Pietro Orseolo II nel 1002 (fino agli anni ‘60, la festa della «Vidua vidua»: si svolgeva l’8 maggio, nel giorno dell’Ascensione), e il matrimonio di Federico II di Svevia con Jolanda di Brienne a Brindisi (1225), nel Salone Trecentesco.
Questo rende Palazzo Fizzarotti un esempio unico dell’architettura eclettica che testimonia il passaggio storico dal classicismo alla contemporaneità, mettendo alla luce tecniche, concetti e contraddizioni rappresentative di questo contesto storico.

Il loggiato non è da meno: anche se progettato come luogo intimo, privato, al terzo e ultimo piano, lontano dagli sfarzi del piano monumentale (al primo piano), le decorazioni ci riportano alle radici della nostra terra, creando un delicato intreccio di rami usando le due piante che hanno accompagnato la storia e lo sviluppo economico della Puglia, intrecciando il nostro futuro al nostro passato. 

L’accesso del loggiato é attraverso uffici privati dunque non aperto al pubblico e fruibile solo da piccoli gruppi in via eccezionale durante le visite guidate a Palazzo Fizzarotti.

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