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Ministro Gelmini a Bari: «Puglia protagonista della rinascita del Paese». La visita all'hub in Fiera

«Dobbiamo ringraziare chi sta combattendo sul fronte dei vaccini e della tutela della nostra salute. Io sono qui anche per rappresentare la vicinanza del Governo a una regione che è stata fortemente colpita soprattutto nella seconda e terza ondata»

Giornata barese per Mariastella Gelmini, Ministra per gli Affari regionali e le Autonomie: «La Puglia rappresenta la terza tappa di un tour che mi porterà a visitare tutte le regioni italiane, ma questa è la prima del sud e ritengo che dovrà essere protagonista della rinascita del Paese». Lo ha detto incontrando il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, con la Giunta pugliese e i direttori di Dipartimento. «Con la Puglia - ha detto la ministra - in questi mesi non è mai mancato un confronto serrato sulle questioni che hanno riguardato la pandemia e si rafforzerà per il ruolo del presidente Emiliano nella Conferenza delle Regioni. Il Governo ha chiaro che non è possibile la messa a terra di oltre 200 miliardi di investimenti senza un confronto serrato con gli enti locali, Regioni, Anci, Provincie. Abbiamo di fronte una grande opportunità ma serve un gioco di squadra autentico e forte. Sono qui per ascoltare il territorio» ha aggiunto la ministra, spiegando che l’ascolto delle richieste e delle proposte servirà "per porre le basi di quella ripartenza che tutti auspichiamo avvenga nel più breve tempo possibile», nella consapevolezza che "il Mezzogiorno è fondamentale nel Pnrr. Il Sud rappresenta l'area del Paese che il Piano guarda con grande attenzione».

«Questo Piano non deve essere visto come una sommatoria di numeri, ma come una opportunità per dare centralità alle persone. Certamente una attenzione particolare il Piano la riserva ai giovani e alle donne». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per diversi incontri istituzionali sul Recovery Plan. "Purtroppo l’Italia ha questo primato che vorremmo abbandonare quanto prima, di 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, i neet - ha detto la ministra - , ma sappiamo che ci sono tanti talenti che cercano opportunità per realizzare quelle competenze, fantasia, creatività che sono una caratteristica di questa regione e del nostro Paese». Sul fronte del divario di genere, «la lotta alla disoccupazione femminile, la possibilità di intraprendere nuova imprenditorialità, di creare nuovi posti di lavoro anche nel Mezzogiorno - ha aggiunto Gelmini - , è assolutamente in cima agli obiettivi del Governo. «Dobbiamo mettere tutti la maglietta della nazionale, mettere da parte per qualche tempo diffidenze, distanze, litigi e conflittualità, per essere concludenti rispetto a quelle riforme, a quegli investimenti che possono far fare al nostro Paese quel salto di qualità nella competitività, nella produttività, nel benessere, che i cittadini meritano perché vengono dalla pandemia e da dieci anni di difficoltà».

«Dobbiamo avere la capacità di sorprendere l’Europa. Non dobbiamo nasconderci che un po' di diffidenza da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia e della nostra capacità di realizzare le riforme rispettando i tempi, il presidenti Draghi l’ha constatata e ha aiutato a superarla. Ora tocca a noi. Questo banco di prova non lo possiamo fallire. La coesione e l’inclusione che l'Europa ci richiede, si realizzano non solo guardando alla quantità di risorse, ma alla qualità degli investimenti. Certamente questo piano avrà fatto un buon servizio alla Puglia, al Sud e all’Italia, laddove non cederà alla logica del sussidio e dell’indennizzo, ma se saprà valorizzare talenti, competenze, imprenditorialità, la voglia di realizzare».

VICINANZA GOVERNO ALLA PUGLIA COSI' COLPITA - «Dobbiamo ringraziare chi sta combattendo sul fronte dei vaccini e della tutela della nostra salute. Io sono qui anche per rappresentare la vicinanza del Governo a una regione che è stata fortemente colpita soprattutto nella seconda e terza ondata». Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per alcuni incontri sul Recovery Plan. "Grazie all’aiuto di tutti - ha detto la ministra - abbiamo raggiunto l’obiettivo delle 500 mila dosi al giorno. Questo risultato ci dice che da questa situazione possiamo e dobbiamo uscirne il prima possibile, nella consapevolezza che c'è una emergenza sanitaria ma anche sociale ed economica».

RECOVERY, EMILIANO: IMPEGNO SU SANITA', DONNE E GIOVANI - «Non chiediamo un occhio particolare alla Puglia, ma di comprendere l’intima ragione del successo di questi anni della Puglia». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Emiliano, nel punto stampa con la ministra per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, oggi in visita a Bari per diversi incontri istituzionali sul Recovery Plan. Emiliano ha ricordato l’approvazione proprio oggi da parte della Giunta regione pugliese di una «delibera storica su questione di genere» e «in termini di riequilibrio tra nord e sud, la Giunta ha affrontato oggi la questione sanitaria». «Siamo certi - ha detto Emiliano - che il Governo farà in modo che i lep, il livelli essenziali delle prestazioni, diventino metro e misura della distribuzione dei finanziamenti in materia sanitaria, con l'aiuto anche degli investimenti che verranno dal Recovery plan». "E poi i giovani» ha aggiunto Emiliano, evidenziando che «la Puglia ha messo in campo le politiche giovanili più interessanti d’Italia. Abbiamo costruito, senza tarpare ali, che i nostri giovani si confrontassero con il mondo, le aziende e la cultura di impresa e vogliamo continuare su questa strada. Siamo qui e siamo pronti». 

IL COMMENTO DI SISTO - «Per costruire il futuro non si può fare a meno del dialogo con il presente: abbiamo fortemente voluto questo incontro con la ministra Gelmini perché per noi "fare governo» significa ascoltare i territori, ascoltare i bisogni delle persone ed era opportuno che potessimo condividere le priorità e le prospettive ineludibili per la Puglia da inserire nel Piano di Resilienza». Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, l’onorevole Francesco Paolo Sisto, durante l’incontro di oggi che si è tenuto in Consiglio regionale pugliese con la ministra agli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, a cui hanno partecipato il commissario regionale di Fi, Mauro D’Attis, la senatrice Carmela Minuto e i consiglieri regionali di Fi, Stefano Lacatena, Giandiego Gatta, Paride Mazzotta. «Era altrettanto giusto - ha aggiunto il sottosegretario Sisto - che la ministra fosse a conoscenza delle patologie, che le sono state rappresentante dal nostro gruppo regionale, di cui soffre la Puglia nel dopo-Lopalco , assessore sfiduciato dallo stesso Emiliano». «L'Italia ha un’opportunità che supera i 200 miliardi di euro - ha dichiarato D’Attis - e noi come delegazione pugliese di Forza Italia oggi abbiamo consegnato al ministro Gelmini, facendo tesoro della comune appartenenza al partito, le questioni che riteniamo prioritarie per la nostra Regione. A partire dalle grandi infrastrutture come i collegamenti ferroviari: non solo l’alta velocità fino a Bari, ma potenziare le linee sulla fascia costiera da Foggia a Lecce. E ancora: gli interventi di protezione della costa, che per noi rappresenta una risorsa essenziale soprattutto per il turismo. Ma anche - ha concluso D’Attis - la transizione ecologica, che è la vera missione del futuro». «Al Ministro Gelmini - ha affermato il capogruppo Lacatena - abbiamo richiesto un impegno forte sul fronte della semplificazione burocratica nella spesa delle risorse a disposizione con il Recovery Fund». 

L'INCONTRO CON DECARO - «Volevo ringraziare la ministra Gelmini innanzitutto per alcune buone notizie: all’interno della bozza del nuovo decreto Sostegni, ci sono le risorse che l’Anci aveva chiesto, una sorta di pacchetto no tax per l’esenzione delle tasse per tutte quelle attività che devono ripartire, quindi la tassa sui rifiuti, la tassa sull'occupazione di suolo pubblico, che era fino a giugno e invece l’esenzione è stata estesa fino alla fine dell’anno e ci sono anche risorse per i buoni alimentari, fitti e utenze». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, a margine dell’incontro con la ministra Mariastella Gelmini.

Sul Recovery Fund «abbiamo fatto richieste specifiche sulla spesa delle risorse, quindi autorizzazioni, bandi, assegnazioni, tempi necessari per firmare i contratti e assunzioni temporanee su cui la ministra Gelmini sta già lavorando con il ministro Brunetta». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, a margine dell’incontro sul Recovery Fund con la ministra Mariastella Gelmini. "Non vogliamo chiedere al Governo, perché forse non ci sono ancora tutte le condizioni politiche, una modifica al codice degli appalti per tutte le opere, ma almeno per quelle che devono concludersi nel 2026 riteniamo che sia necessario fare semplificazioni» ha detto Decaro che ha ribadito: «Sulle assegnazioni abbiamo chiesto alla ministra Gelmini di farsi portavoce col Governo di un accordo che vorremmo fare a monte con Comuni, Regioni e Province per poter stabilire criteri condivisi per assegnare direttamente le risorse». 

Recovery: Gelmini, semplificazioni e P.A. snodi fondamentali - «Certamente la riforma sulle semplificazioni e sulla pubblica amministrazione che il ministro Brunetta con tutti i ministri e la presidenza del Consiglio sta portando avanti è uno snodo fondamentale». Lo ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini, a margine dell’incontro a Bari sul Recovery Plan con il presidente Anci, Antonio Decaro. "Stiamo lavorando ad un rafforzamento di una task force nella pubblica amministrazione - ha detto Gelmini - . Noi dobbiamo davvero usare le risorse del Recovery per assumere nella P.A. giovani neolaureati, persone competenti e preparate che possano innervare la pubblica amministrazione e fare in modo che ci sia davvero quell'approccio efficiente che ci consenta di realizzare questa grandissima sfida del Recovery». "Il Recovery Plan è anche questo - ha aggiunto la ministra - : la possibilità di rafforzare l’asset della pubblica amministrazione e di riqualificarla con energie nuove e fresche».

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