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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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L'operazione anti-abusivismo

Nuovo blitz al molo San Nicola: smantellata N' dèrr'a la lanze, sequestrati 300 kg di pesce e 3mila ricci vivi

I controlli congiunti di polizia locale, capitaneria e Asl: nel mirino la vendita di prodotti ittici senza tracciabilità e senza autorizzazioni. Multe per 33mila euro

BARI - In mattinata gli agenti di polizia locale hanno effettuato nuovi controlli a 'N derr la lanz', trovando frutti di mare venduti senza regolare permesso e senza rispettare le norme igieniche. Sono stati così sequestrate diverse cassette di cozze, gamberoni, ricci e polpi, anch'essi innaffiati con acqua di mare non filtrata, probabilmente proveniente dal vicino Scalo alaggio del porto vecchio.

La merce era pronta per essere venduta da un abusivo, che ieri non era presente durante il blitz degli agenti. Tra i prodotti sequestrati anche dei gamberi, che erano stati conservati a una temperatura di - 18 gradi (congelati) e invece venivano spacciati per prodotto fresco. I frutti di mare saranno ora distrutti.

IL MAXI SEQUESTRO DI IERI - Blitz anti-abuvisismo al molo San Nicola di Bari: così è stata smantellata questa mattina N-derre la Lanze. L'operazione congiunta di polizia Locale, Asl e Capitaneria di Porto aveva nel mirino i prodotti ittici messi in vendita senza tracciabilità, oltre all'occupazione abusiva del suolo demaniale e l'uso di acqua di mare prelevata dal molo San Nicola, nonostante i divieti. 

Sequestri per merci, banconi e vasconi frigo presenti sul posto. L'operazione è avvenuta sotto gli occhi dei turisti che in quel momento si trovavano nella zona. Secondo quanto si apprende sono state elevati 17 verbali per un totale di 33mila euro di sanzioni. Cinque soggetti sono stati identificati sul posto, mentre all’arrivo delle Forze di Polizia si sono dileguati tre ignoti, per la cui identificazione sono in corso accertamenti grazie all’ausilio del sistema di videosorveglianza.

Tra il materiale sequestrato, 300 kg di prodotti ittici (avviati alla distruzione), 400 bevande, 2 bilance, numerose attrezzature e frigoriferi utilizzati per la vendita e la loro somministrazione diretta sono stati sequestrati ai fini della confisca; sono stati reimmessi in mare circa 3000 ricci vivi. Parte del prodotto ittico sequestrato era già pronto per la vendita in una situazione completamente priva dei requisiti igienico-sanitari.

LE PAROLE DI DECARO - «Non intendo usare mezzi termini: sul molo San Nicola è stata riscontrata un’attività illecita ai danni della salute di tutte le persone, baresi e turisti - commenta il sindaco Decaro -. Noi siamo i primi a voler valorizzare le nostre tradizioni e la nostra cultura enogastronomica ma non a questo prezzo. Non si può barattare la salute dei cittadini e la totale mancanza di qualsiasi regola igienico-sanitaria in cambio di qualche like su facebook sotto una foto di qualche turista. Questa non è la strada giusta, né per far crescere la nostra economia né per valorizzare la città. N’derr a la lanz, il molo San Nicola, è uno dei luoghi più belli e più caratteristici di Bari, forse la cartolina che più di tutte negli ultimi anni ha fatto il giro del mondo. Per questo, con gli stessi operatori e con la cooperativa dei pescatori, da qualche anno abbiamo cercato di avviare un’attività di riqualificazione degli spazi e delle attrezzature proprio per promuovere, nel rispetto delle regole, la tradizione barese. Vorremmo che su quella banchina possa esserci un vero mercatino di degustazione di prodotti tipici, a partire dal pesce crudo, ma con la massima garanzia delle condizioni igienico-sanitarie, della qualità e del decoro». 

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