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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:15

Donna morta, si indaga per omicidio delitto a massafra

Il convivente, rumeno come la vittima, è sparito. I Carabinieri non l'hanno individuato ritrovata senza vita l'altro ieri

di Francesco Casula

MASSAFRA - Una lite furibonda, urla ascoltate da tutto il vicinato hanno infittito nelle ultime ore il giallo di Violeta Carabineru, la 46enne rumena ritrovata morta l’altro ieri dai Carabinieri nella sua abitazione del centro storico di Massafra. Le testimonianze raccolte nelle ore successive alla macabra scoperta dai militari del Reparto operativo e della Compagnia di Massafra gettano un’ombra inquietante sulla vicenda che ha sconvolto il quartiere di «Gesù Bambino». Alcuni testimoni hanno infatti sentito urla provenire da casa della donna alcune sere fa. La pista investigativa privilegiata è quindi, al momento, quella dell’omicidio volontario.

Dalle poche informazioni trapelate, è emerso alcuni vicini avrebbero parlato di una lite avvenuta alcune sere fa, forse l’ultima sera in Violeta era in vita. Il corpo della donna, infatti, è stato ritrovato in avanzato di decomposizione, segno evidente che il decesso risale ad almeno un paio di giorni prima del ritrovamento. Le condizioni della salma, inoltre, erano così delicate che non è stato possibile effettuare l’autopsia.

Sarà il sostituto procuratore della Repubblica, Maria Grazia Anastasia, che coordina le indagini dei Carabinieri in stretto contatto con il procuratore Carlo Maria Capristo, che nelle prossime ore dovrà disporre l’esame autoptico. L’accertamento del medico legale, già intervenuto sul posto, potrà fugare ogni dubbio e chiarire se la morte è avvenuta per cause naturali o se, come tutto lascia pensare, per le conseguenze di ferite riportate durante una colluttazione. I rilievi effettuati dai militari nell’abitazione di via Maglio avrebbero portato alla luce una serie di piccoli elementi sospetti. Nell’appartamento il disordine regnava sovrano, anche se questo potrebbe essere considerato un aspetto coerente con le difficili condizioni economiche nelle quali versava la donna.

A tutto questo, però, si aggiunge un dato allarmante e che ruota intorno al convivente della 46enne. Da giorni, infatti, non si hanno tracce dell’uomo, anch’egli rumeno che aveva l’abitudine di tornare con frequenza in Romania. I Carabinieri hanno cercato di individuarlo, ma al momento senza riuscirvi. Ufficialmente non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati, ma gli inquirenti stanno cercando di raccogliere tutti gli elementi necessari per fare chiarezza su una vicenda che ormai sembra allontanarsi sempre più dall’ipotesi del malore che avrebbe colpito la bracciante agricola.

Poco dopo l’arrivo degli investigatori sul posto, sono stati in tanti, infatti, a credere che la fatica dei campi e il caldo potrebbero aver stroncato la vita della donna. Un’esistenza difficile, come quella di tanti abitanti del quartiere. In quelle strade il Comune aveva annunciato l’avvio di un censimento per cercare di regolarizzare la vita del rione del centro storico, ma ancora nessuna attività sarebbe stata avviata.

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