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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:06

Puglia, prima regione con nuovo statuto

Confermato il carattere presidenzialista, portati da 60 a 70 il numero dei consiglieri regionali e introdotti nuovi organismi
BARI - Conferma il carattere presidenzialista indicato dalla riforma costituzionale, porta da 60 a 70 il numero dei consiglieri regionali, introduce nuovi organismi (a livello di garanzia e di consultazione) che prevedono la partecipazione degli enti locali: sono questi gli elementi più importanti del nuovo statuto della Regione Puglia, da oggi prima e unica Regione italiana a statuto ordinario ad avere una carta costituzionale rinnovata.
Il nuovo statuto entrato in vigore da oggi in Puglia è il frutto di oltre tre anni di lavoro: all' inizio del mese di gennaio del 2001 è cominciato il gravoso impegno della settima commissione consiliare della Regione (Affari istituzionali) che si è immersa in confronti estenuanti al proprio interno - avvalendosi anche del contributo esterno di tecnici e professionisti - durante i quali si è evidenziata, tra l' altro, la posizione critica del centrosinistra.
I consiglieri di opposizione, sostanzialmente, ritengono, che siano stati attribuiti al presidente della giunta maggiori poteri a scapito del consiglio regionale. E' per questo che, alla fine della maratona, in seconda e definitiva lettura della carta costituzionale, il 5 febbraio scorso, il più numeroso gruppo di opposizione, quello dei Ds, si è astenuto, hanno votato contro Prc, Comunisti italiani, Verdi, Italia dei Valori. Insieme con la maggioranza di centrodestra, a favore, hanno votato la Margherita, Socialisti Autonomisti e Rinnovamento Puglia.
Con la scadenza del termine dei novanta giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale il presidente del consiglio Regionale, Mario De Cristofaro (An), ha inviato al presidente della Regione, Raffaele Fitto, il testo dello Statuto approvato in aula il 5 febbraio scorso in seconda lettura: Fitto ha firmato il testo che vede così la sua promulgazione definitiva.
La pubblicazione dello Statuto è avvenuta sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 17 dell' 11 febbraio ed è quindi trascorso il termine di tre mesi fissato dall'art.123 della Costituzione. La procedura di definitiva approvazione dello statuto della Puglia ha riguardato naturalmente il Governo il quale ha ritenuto conforme il testo con le leggi costituzionali vigenti, a differenza di quanto avvenuto per il testo dello statuto Calabria, presentato prima della Puglia, ma ritenuto incostituzionale dalla Corte Suprema.
«La Puglia - sottolineano in una dichiarazione congiunta Fitto e De Cristofaro - è la prima delle quindici Regioni a statuto ordinario ad avere una carta costituzionale rinnovata alla luce degli orientamenti istituzionali che il nostro Consiglio Regionale si è dato, dopo un lavoro che ha impegnato gli organi dell' assemblea per quasi un triennio. E' un risultato che resterà nella storia del nostro ordinamento e che rappresenta un motivo di giustificato orgoglio per l' assemblea regionale e per tutti i pugliesi».
Soddisfatto anche Alberto Tedesco (Socialisti autonomisti), presidente della commissione consiliare agli Affari istituzionali della Puglia, padre dello statuto: «Sono molto lieto - ha detto all' Ansa - che lo statuto della Puglia entrato in vigore oggi può diventare un punto di riferimento per la legislazione regionale generale. Il consiglio regionale ha operato bene e adesso dovrà operare ancora meglio cercando di approvare al più presto la normativa statutaria attuativa».
Luisa Amenduni

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