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«Nuovo ministro, nuova scuola»
Possibile il rientro dei docenti

«Nuovo ministro, nuova scuola»
Possibile il rientro dei docenti

 
«Nuovo ministro, nuova scuola» Possibile il rientro dei docenti

gli scenari per il 2017 Modifiche in arrivo anche sui trasferimenti. Possibile il rientro dei docenti «emigranti»

Mercoledì 14 Dicembre 2016, 09:56

Mimmo Giotta

Scuola: si cambia registro. Su mobilità, contratto, chiamata diretta, riforma della Buona Scuola si ritornerà a dialogare e cercare di modificare in meglio la legge 107. Ritorna quindi la speranza di rientrare a casa per i tanti docenti che sono stati assegnati in altre regioni Per chi è rimasto precario al Sud, si aprono nuove possibilità di assunzione che porrebbe fine alla precarietà. In un governo fotocopia, se l’unico ministro bocciato e penalizzato è stato quello della Pubblica Istruzione e della Ricerca, un motivo ci deve pur essere.

La sconfitta sul referendum, figlia anche delle proteste sulla Buona Scuola, le constatazioni di sindacati, docenti, studenti e dirigenti hanno portato al defenestramento del ministro Giannini , al suo posto Valeria Fedeli, esperta sindacalista, pronta a recuperare il consenso di quel milione di addetti e le loro famiglie che gravitano intorno al pianeta scuola. Gli effetti del cambiamento di governo si vedranno a breve anche nella scuola. Già la scorsa settimana i vincoli relativi alla possibilità dei docenti di trasferirsi anche su singola scuola superando il blocco triennale sono già stati superati nei fatti. Il trasferimento su ambito potrebbe essere cancellato. Il ritorno a casa per migliaia di insegnanti sembra dunque realtà. La guerra tra nastrini rossi e nastrini bianchi potrebbe finire con la vittoria di tutti.

L’ultimo atto del Ministro Giannini ha riguardato la Puglia, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa per Diritti a Scuola. Per l’anno scolastico 2016\2017, il progetto che dovrebbe dare lavoro e punteggio a migliaia di docenti e personale Ata delle Gae, graduatorie a esaurimento, è già operativo. Secondo l’assessore Sebastiano Leo, il progetto, che si replica per l’ottava volta, presenta importanti novità. Coinvolge, per la prima volta gli allievi delle scuole dell’infanzia, prevede l’insegnamento obbligatorio della lingua straniera, l’apertura di uno sportello per gli studenti a rischio emarginazione e nuovi orizzonti per l’alternanza scuola lavoro.30 milioni di euro il finanziamento disponibile. Le operazioni di assegnazione degli incarichi dovrebbero chiudersi entro il 31 dicembre prossimo.

Gli Uffici ccolastici saranno impegnati in un nuovo tour de force per le nomine e le graduatorie. Dopo quella data, infatti, non sarà più possibile assegnare incarichi Cocopro e quindi applicare Diritti a Scuola. Critica l’accordo il segretario regionale Cisl Scuola Roberto Calienno che parla di «meraviglia di fronte al perdurante atteggiamento dell'assessore regionale che fa sapere, solo attraverso alcuni organi di stampa, dell'accordo tra Miur e Regione Puglia relativo al riconoscimento del punteggio». Per Calienno i tempi indicati nell'avviso sembrano essere insufficienti. Pochi quattro giorni per la stesura di un progetto che presenta differenze rispetto allo scorso anno e complicato per le scuole procedere all’individuazione dei docenti, alla stipula dei contratti e agli adempimenti correlati all'avvio delle attività, durante il periodo Natalizio.

Per sindacati e Regione ora la battaglia si sposta sull’assegnazione delle 25.000 nuove cattedre previste dalla finanziaria appena approvata. Toccherà alle regioni del Sud chiedere il potenziamento degli organici. Per la Puglia, a fronte di una diminuzione della popolazione scolastica, l’unica possibilità per nuove cattedre è rappresentata dall’aumento delle classi di tempo pieno, che potrebbe avere non solo una funzione sociale, ma anche compensativa della perdita di classi e alunni. Il sistema di reclutamento dei docenti cambierà. Chi vincerà il concorso avrà un contratto a tempo determinato e due anni di tirocinio all'interno delle classi. L'accesso al concorso sarà riservato a chi avrà un diploma di laurea magistrale o titolo accademico di secondo livello per gli ambiti artistici e musicali.

Il neo ministro dovrà confrontarsi nelle prossime settimane con una serie di problemi irrisolti. Le nove deleghe previste, tra cui, quelle relative al sistema integrato 0-6 per nidi e scuole dell'infanzia, alla revisione della valutazione nel I ciclo e nell'esame di maturità, dovranno essere varate. Scade poi a metà gennaio, il termine ultimo per approvare i decreti legislativi delegati. La sanatoria delle graduatorie a esaurimento non ancora svuotate, sarà un’altra patata bollente. L’alternanza scuola lavoro e la chiamata diretta dei dirigenti richiederà una modifica legislativa o rimarrà così come previsto dalla 107?

Un capitolo a parte riguarda la manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Brindisi, Gallipoli, Ruvo, Casamassima, Foggia, tanto per fare degli esempi, soffrono dei ritardi con i quali sono iniziati i lavori con riflessi negativi per alunni e genitori. Eppure le risorse ci sono. Tra Programma Operativo Nazionale, Fondo Europeo di Sviluppo e fondi di Belle Scuole ci sarebbero risorse sufficienti per mettere a norma la maggioranza degli edifici scolastici. La Direttrice dell’ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri conta di far partire un Osservatorio per monitorare la situazione già dalle prime settimane del 2017 e mettere in circolo tutte le informazioni per consentire alle scuole di adeguare le proprie strutture. Nuovo Governo, nuova scuola? Le risposte arriveranno già nei prossimi giorni quando si ratificheranno gli accordi su aumenti salariali e mobilità.

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