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Focàra a Novoli, falò
unico nel Mediteranneo

Bruciati oltre 60mila tralci di vite. Presenti Sgarbi ed Emiliano

focara

NOVOLI (Lecce) - «Per la prima volta anche le donne hanno contribuito alla realizzazione del più grande falò del Mediterraneo», la Focara, che domani sera a Novoli sarà acceso anche da Vittorio Sgarbi e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in omaggio a Sant'Antonio Abate. Lo hanno sottolineato, oggi in conferenza stampa, il sindaco di Novoli e presidente della fondazione Focara, Gianmaria Greco, l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone, il presidente della fondazione Notte della Taranta, Massimo Manera, il presidente del Comitato Festa Sant'Antonio Abate, Eriberto Milli, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.
«Nonostante le condizioni meteo avverse - ha assicurato Greco - la Focara sarà accesa entro la mezzanotte del 16, come da tradizione. E lo spettacolo pirotecnico sarà molto suggestivo». A saltare, in caso di vento forte, potrebbe essere lo spettacolo di Jade Martin, che dovrebbe camminare sospeso nel vuoto insieme a una danzatrice. A guidare le gesta dei cittadini di Novoli, ha sottolineato Milli, «è sicuramente la devozione al nostro Santo Patrono». Ma questo evento, ha precisato Capone, «è un rito che diventa prodotto e valore per un territorio che deve investire anche nell’accoglienza puntando sullo sviluppo economico» e sulla «destagionalizzazione, attirando turisti anche in inverno». Per questo le Fondazioni Notte della Taranta a Melpignano (Lecce), alla quale lo scorso agosto hanno danzato in 200mila con Luciano Ligabue; e la Focara di Novoli, dove sono attesi in 150mila fino al 18 gennaio per il festival in cui si esibiranno anche i Subsonica, hanno siglato una intesa per collaborare: «Studieremo - ha detto Manera - un modo per promuovere la Focara ad agosto durante le tappe della Taranta», e quest’ultima «anche d’inverno».
Per Gabellone, «due piccoli comuni del Salento rivelano capacità di programmare e organizzare grandi eventi: è una scommessa che molti giovani vogliono vincere con noi restando in Puglia». Tra gli ospiti anche Gianfranco Baruchello, con le sue bandiere incendiate da fiamme che, secondo l’artista, "distruggono e uniscono contemporaneamente"; e Regina Josè Galindo che si vestirà di tralci di vite per un progetto, sottolinea, «sulla giustizia» e la «violenza contro le donne: la Focara - conclude - è un elemento maschile che, nel mio caso, assume il corpo femminile e risponde a una sua verità».

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