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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 06:10

Istigazione alla corruzione

Tangente nei biscotti, arrestato
imprenditore a Cerignola

I 20mila euro consegnati nell'ufficio del sindaco Metta (che denunciò tutto) per ottenere l'ampliamento di un lotto della discarica

Tangente nei biscotti, arrestatoimprenditore a Cerignola

il comune di Cerignola

CERIGNOLA (FOGGIA) - Una 'mazzettà di 20 mila euro in una scatola per biscotti camuffata da pacco natalizio e il finanziamento di un lotto di lavori nell’impianto per rifiuti Sia di Cerignola: sono gli elementi protagonisti dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Gerardo Biancofiore, 51 anni, imprenditore edile e presidente di Ance Puglia, ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione con l'accusa di istigazione alla corruzione. I poliziotti del commissariato di Cerignola gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura, al termine di un’indagine aperta dieci mesi fa.

La scatola per biscotti con il denaro è quella che venne recapitata il 7 dicembre dello scorso anno nel suo ufficio al sindaco di Cerignola, Franco Metta, che quando la aprì rimase dapprima stupito, poi denunciò tutto alla polizia e raccontò l'episodio sul suo profilo Facebook. Il tentativo di corruzione sarebbe stato compiuto per far approvare il finanziamento del progetto di realizzazione del sesto lotto della discarica di rifiuti solidi urbani nell’impianto Sia di Cerignola. Metta, che di professione fa l’avvocato, quando scoprì il contenuto del 'pacco nataliziò avvisò la dirigente del commissariato locale di polizia e informò i carabinieri. La denuncia venne presentata nei confronti della persona che aveva consegnato la scatola, un imprenditore foggiano che, secondo quanto riferì il sindaco, insieme ad un socio svolge attività nel settore dei rifiuti. Metta fece anche estrapolare i filmati delle telecamere di sorveglianza del Comune che avevano immortalato la scena della consegna del pacco e li consegnò alla polizia.

Dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Foggia Andrea Di Giovanni, sarebbero emerse responsabilità di Biancofiore innanzitutto per una serie di dichiarazioni discordanti rese dal presidente di Ance Puglia e dall’imprenditore Rocco Bonassisa, pure indagato (avrebbe consegnato lui il pacco al sindaco), in sede di interrogatorio dinanzi al pm. In più ci sarebbe il contenuto di 'sms' che i due indagati si sarebbero scambiati prima e dopo l’episodio denunciato dal sindaco di Cerignola. Biancofiore è personaggio noto nell’imprenditoria non solo pugliese. Opera nel settore delle costruzioni e delle energie rinnovabili, ed è anche vice presidente di Confindustria di Capitanata.

PRESIDENTE SI AUTOSOSPENDE -  «In attesa che la magistratura faccia il suo corso, che ci auguriamo sia il più rapido possibile per attestare le responsabilità del caso, l’Ance rende noto che il presidente di Ance Puglia, Gerardo Biancofiore, con senso di responsabilità si è autosospeso dalle cariche associative». E' quanto scrive l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) in una nota.
Ieri l’imprenditore è stato arrestato con l’accusa di istigazione alla corruzione per un episodio denunciato dal sindaco di Cerignola.
La scelta dell’autosospensione, si legge, «ha l’obiettivo di consentire un miglior svolgimento dell’attività della magistratura a tutela sia dell’imprenditore che dell’azione dell’Associazione, da sempre impegnata, anche attraverso il proprio Codice etico, sul fronte della lotta alla corruzione e della difesa della legalità a garanzia delle imprese sane del Paese».

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