Notte da incubo per una donna di 36 anni di Novoli, vittima di una violenta rapina mentre rientrava da Manduria, dove era stata a trovare alcune amiche. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intorno a mezzanotte, sulla strada di ritorno, la donna si è trovata davanti alcuni massi posti sulla carreggiata, costringendola a fermarsi. Dalle campagne circostanti sono spuntati tre uomini con il volto coperto da passamontagna: due armati di pistola e uno con un’accetta.
Uno dei rapinatori le ha puntato la pistola alla tempia per farla scendere dall’auto, mentre un altro l’ha molestata. La banda le ha poi sottratto smartphone, portafoglio, chiavi e la vettura, per dirigersi successivamente alla sua abitazione, che è stata svaligiata.
In stato di shock, la vittima ha allertato le forze dell’ordine e la compagnia dei carabinieri di Campi Salentina ha immediatamente dispiegato diverse pattuglie sul territorio. A tradire i malviventi è stato il serbatoio dell’auto rimasto vuoto, che li ha costretti a fermarsi al confine tra Campi Salentina e Novoli, dove i militari li hanno intercettati.
All’interno del veicolo sono stati trovati oggetti rubati, una pistola scacciacani, cacciaviti, borse e vestiti. Due dei tre componenti della banda sono stati arrestati: Mattia Malorgio, 25 anni di Manduria, ora nel carcere di Lecce, e un 17enne, suo concittadino, trasferito nell’Istituto penale per minori di Monteroni di Lecce. Entrambi erano difesi dagli avvocati rispettivamente Lorenzo Bullo e Biagio Leuzzi.
Il terzo complice, individuato in un ventenne di Manduria, è attualmente ricercato dai carabinieri.
















