Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 00:08

Interventi per un ammontare totale di risorse pari a circa 230 milioni di euro

Patto per la città metropolitana
Renzi arrivato a Bari per la firma
Ad accoglierlo anche Emiliano

Minacce a sindaco DecaroRenzi: siamo tutti con lui

BARI - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, è arrivato a Bari per firmare con il sindaco Antonio Decaro, il Patto per la città metropolitana. Con il Patto saranno messi in campo interventi per un ammontare totale di risorse pari a circa 230 milioni di euro.

Nell’occasione il premier ha rinnovato di persona la solidarietà al sindaco, dopo esseri già espresso su facebook, a seguito delle minacce ricevute da Decaro per il contrasto al commercio abusivo durante la festa patronale di San Nicola.

Ad accogliere Renzi nella sede della ex Provincia, sul lungomare di Bari, oltre a Decaro, anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con cui, ha detto il premier «sono state superate le polemiche».  «Posso annunciare che nell’arco dei prossimi 15 giorni saremo in grado di firmare il Patto anche per la Regione Puglia, per cui ringrazio il presidente Emiliano, e
il sottosegretario De Vincenti. E sono grato agli uffici della Regione per aver condiviso il percorso che ci ha permesso di superare le polemiche dei giorni scorsi». 

La presenza di Emiliano era in forse fino all’ultimo per le polemiche che ci sono state nelle scorse settimane con il premier per la contrazione dei fondi dell’Fsc destinati al Patto per la Puglia.

La Regione aveva presentato al governo un elenco di opere per sei miliardi di euro. Ma il governo ne ha assegnati solo due. Ieri sera la giunta regionale ha varato la rivisitazione del Piano adattandolo alla somma messa a disposizione dall’Esecutivo. Emiliano ha detto di essere disponibile a firmare il Patto anche oggi ma ha comunque chiesto che vengano assegnate alla Puglia le restanti risorse.

Renzi fermandosi a parlare con i giornalisti ha scherzato dicendo di "essere a Bari perchè non mangiava panzerotti da due anni». A domanda dei giornalisti ha risposto che «per i 'marò' stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità. Speriamo nel rientro il prima possibile». Lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, parlando con i giornalisti. «Nel confermare l’amicizia con il popolo e le istituzioni indiane, riaffermiamo - ha aggiunto Renzi - di essere contenti della decisione del tribunale».

«Benvenuto Matteo. Questo è uno di quei giorni in cui capisci che vale la pena fare questo lavoro, vedi le istituzioni unite per legalità, per lo sviluppo e il bene delle comunità che amministriamo», ha detto il sindaco di Bari. «Legalità e sviluppo - ha aggiunto Decaro che nei giorni scorsi è stato minacciato di morte per la linea dura contro gli ambulanti abusivi - sono due temi che devono camminare insieme. Non bastano le forze dell’ordine e la magistratura che qui fanno un lavoro straordinario». «C'è bisogno di crescita, ricchezza, lavoro - ha rilevato Decaro - e credo che il Patto per lo sviluppo della città metropolitana porti quei fondi che servono proprio a questo».

Decaro ha anche lanciato «un appello a nome dell’Anci» a risolvere quei problemi che ancora riguardano le città metropolitane, tra cui i problemi per la compensazione dei trasferimenti per adempiere alle nuove competenze ricevute. Decaro ha aggiunto che il Patto «non è il libro dei sonni» ma il risultato di un «sistema complesso di opere e interventi che sono il frutto del lavoro e della riflessione condivisa da 41 comuni».

Oggi, ha proseguito rivolgendosi a Renzi, «riprendo l'impegno di non venire da te con il cappello in mano con speranza che torni e porti qualche altro finanziamento qui». Oggi, ha concluso Decaro, «prendiamo un impegno concreto, con i 40 sindaci della terra di Bari ai quali vorrei che stringessi la mano perché per noi del sud una stretta di mano vale di più di qualsiasi firma».

«Esprimo molto più di una solidarietà ad Antonio, siamo qui apposta anche perché un pò di vita gliel'ho rovinata io e mi sento un pò in colpa», ha detto poi il premier rivolgendosi al sindaco di Bari, Antonio Decaro, poco prima di raggiungere la sala dove tra poco firmeranno il Patto per la città metropolitana. Decaro ha ricevuto minacce su facebook per il contrasto al commercio abusivo durante la festa patronale di San Nicola e ieri sera nella città si è tenuta una manifestazione spontanea di solidarietà da parte dei cittadini.

Dopo essersi abbracciati, Renzi ha aggiunto: «Antonio, scherzi a parte, è un grandissimo sindaco. Bene la manifestazione di ieri», di solidarietà, a seguito delle minacce ricevute da Decaro per il contrasto al commercio abusivo durante la festa patronale di San Nicola, Bari è una città meravigliosa, straordinaria». «Il protocollo - ha poi ironizzato Renzi - prevede questo: siccome non mangio panzerotti da due anni e sono cresciuto a panzerotti, visto che mia nonna che ha 96 anni è pugliese, Decaro mi ha preparato dei panzerotti».

Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, «nei prossimi mesi, partendo proprio dal Mezzogiorno, dobbiamo tornare a formare la classe dirigente. C'è bisogno di tornare a scoprire la bellezza del valore educativo, di qualcuno che ti rimette in discussione. Anche in questo il Mezzogiorno deve essere protagonista, Bari deve essere protagonista». «Questa straordinaria realtà del Mezzogiorno - ha rilevato - non deve essere il solito racconto di una ripartenza. Ma anche della costruzione di una nuova classe dirigente». «Già ce n'è tanta di classe dirigente che viene dal Sud - ha concluso - ma la raffigurazione politologica di quello che dobbiamo fare deve partire proprio da qui».

EMILIANO: TRA ME E RENZI RITROVATA SIMPATIA - «Io e Renzi abbiamo ritrovato quella simpatia reciproca, necessaria per far bene il proprio lavoro». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una conferenza stampa tenuta subito dopo la visita
del premier a Bari per la firma del Patto per la città metropolitana. Poco prima Renzi aveva annunciato che il Patto
per la Regione Puglia sarà firmato in un paio di settimane. Tra Emiliano e il premier ci sono state polemiche per la contrazione
dei fondi per il Patto. «Il governo è impegnato nella battaglia per ridare competitività al Paese. Noi impegnati - ha aggiunto Emiliano - per superare, tante questioni, talune gravi, che la Regione deve risolvere da sola». «Noi dobbiamo aiutarci anche quando le visioni sono diverse e devo dire che mangiare un panzerotto insieme - ha ironizzato Emiliano citando una frase di Renzi - ha aiutato moltissimo». «Anche se ci sono punti di vista diversi, non è vero che il governo fa dispetti. La logica istituzionale - oggi lo dimostra secondo Emiliano - prevale sempre su beghe, che capitano ma sono facilmente componibili».

230 MLN PER L'AREA METROPOLITANA- Prevede investimenti per 230 milioni di euro il Patto per la Città metropolitana di Bari che hanno firmato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il sindaco, Antonio Decaro.

Il piano prevede interventi per le infrastrutture in tutti i 41 comuni dell’aera metropolitana, in particolare per la mobilità sostenibile, per la innovazione della pubblica amministrazione e realizzazione di reti intelligenti per la connettività urbana. Previsto un intervento dedicato alla progettazione del nuovo polo della giustizia di Bari e dell’ Accademia delle Belle Arti di Bari.
Tra gli interventi finanziati anche la costituzione dell’ dell’Agenzia sociale della casa per fronteggiare la crisi degli alloggi e l’estensione a tutta l’area metropolitana dell’ agenzia per il lavoro 'Porta futurò già attivata a Bari.

Vengono finanziati, inoltre interventi di riqualificazione del fronte costiero di diversi comuni da Molfetta a Monopoli, e altri per incentivare la mobilità ciclistica all’interno della grande area del parco dell’Alta Murgia.
Prevista poi la valorizzazione della rete delle Lame e dei parchi naturali, e l’allargamento all’area metropolitana della 'Bari guest card’, un sistema che mettere in rete i beni culturali per facilitare ai turisti l’accesso alle offerte culturali (acquisto di biglietti per musei, sconti e promozioni).

Infine, un fondo di 5 milioni di euro viene destinato per la prima volta per finanziare i comuni nella progettazione di nuove opere pubbliche che potranno poi concorrere ai finanziamenti europei e statali. Si stima che questo intervento possa potenzialmente sviluppare 250 milioni di investimenti per opere pubbliche. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione