Ai Giochi di Milano-Cortina la sicurezza non si limita ai soli controlli a terra. Sopra le piste e le aree di gara, l’Aeronautica Militare ha schierato i suoi “guardiani silenziosi“: i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo Protezione delle Forze. Questo reparto d’élite, che dal 2004 ha la sua sede storica a Martina Franca rappresenta oggi la punta di diamante nel contrasto alle minacce asimmetriche provenienti dal cielo, con un focus specifico sui sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.
Il compito principale dello Stormo è garantire l’operatività delle componenti di Force Protection for Air Operations. In termini concreti, questo significa assicurare la protezione di personale, sistemi d’arma, installazioni e infrastrutture critiche della Forza Armata, sia in Italia che all’estero. In un contesto civile di alto profilo come quello olimpico, questa missione si traduce nella salvaguardia degli atleti e del pubblico da interferenze aeree non autorizzate, operando come veri e propri “guardiani silenziosi” dei nostri cieli. La vera innovazione tecnologica portata dai Fucilieri a Milano-Cortina risiede nell’impiego del sistema C-UAS (Counter-Unmanned Aircraft Systems). Si tratta di una tecnologia progettata per intercettare e neutralizzare droni attraverso una modalità definita soft kill. A differenza dei sistemi di abbattimento cinetico, il soft kill agisce attraverso il disturbo delle frequenze radio e dei segnali gps che guidano il drone. Questa capacità è fondamentale in contesti urbani o densamente affollati come le aree di gara olimpiche, poiché permette di rendere inoffensivo un velivolo ostile o non autorizzato senza causarne la caduta violenta, minimizzando così ogni rischio di danni collaterali a terra.
La partecipazione a un evento di tale portata, come possono essere le olimpiadi, rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno che ha visto il 16° Stormo protagonista nella sicurezza dei più grandi appuntamenti mondiali degli ultimi anni. Dalla Coppa del Mondo in Qatar nel 2022 fino al recente G7 in Puglia nel 2024, i Fucilieri dell’Aria hanno dimostrato una capacità operativa d’eccellenza, maturata anche attraverso quarantidue missioni internazionali in ventuno diversi teatri operativi.
Negli ultimi vent’anni, i Fucilieri hanno maturato oltre 40 mila ore di volo, di cui ben 27 mila dedicate esclusivamente alla sicurezza degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e dei loro occupanti. Presso la base di Martina Franca, il personale si addestra quotidianamente sotto la guida degli istruttori del G.A.F.P.A.O. (Gruppo Addestramento Force Protection for Air Operation), perfezionando l’uso di questi nuovi sistemi di difesa. Il G.O.F.C.A. (Gruppo Operativo Fucilieri dell’Aria) è costantemente impegnato nell’aggiornare le proprie tattiche per rispondere all’evoluzione rapida della tecnologia dei droni.
La Bandiera di Guerra del 16° Stormo è oggi decorata con una medaglia d’argento al valore aeronautico per l’operazione Isaf in Afghanistan e con la medaglia d’oro al valore aeronautico, conferita dal Presidente della Repubblica per il contributo fornito durante l’operazione «Aquila Omnia».















