Domenica 22 Marzo 2026 | 16:43

Barletta, manutenzione straordinaria in tre immobili sottratti alla mafia che saranno destinati a disabili

Barletta, manutenzione straordinaria in tre immobili sottratti alla mafia che saranno destinati a disabili

Barletta, manutenzione straordinaria in tre immobili sottratti alla mafia che saranno destinati a disabili

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Barletta, manutenzione straordinaria in tre immobili sottratti alla mafia che saranno destinati a disabili

Si tratta di due mini-appartamenti situati in via Regina Elena (complesso ex Approdo) e di un ampio appartamento in via Sant’Antonio

Domenica 22 Marzo 2026, 14:47

Da beni in possesso della mafia a presidi di libertà e inclusione per persone con disabilità. Nel giorno del ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il comune di Barletta ha annunciato l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria per tre unità immobiliari, oggi di proprietà comunale e precedentemente confiscate alla mafia, pronte ad essere messe a disposizione di cittadini fragili.

Si tratta di due mini-appartamenti situati in via Regina Elena (complesso ex Approdo) e di un ampio appartamento in via Sant’Antonio. Gli alloggi, fanno sapere da palazzo di città, sono stati progettati per essere accessibili, sicuri e dotati di tecnologie d’avanguardia. Ogni ambiente sarà consegnato chiavi in mano ed arredato con materiali di alta qualità che rispettano i criteri ambientali minimi (Cam) per garantire sostenibilità energetica e comfort. I lavori sono stati finanziati dal Pnrr.

L’iniziativa punta a costruire un futuro in cui l’autonomia abitativa e lavorativa non siano più traguardi lontani, ma realtà concrete. Il percorso è già iniziato: alcuni beneficiari hanno completato con successo i corsi di potenziamento delle competenze digitali, ricevendo gratuitamente dotazioni tecnologiche. Altri invece si apprestano a iniziare lo stesso percorso nelle prossime settimane. È così che questi appartamenti sono destinati a diventare il cuore del servizio di co-housing, un vero laboratorio di vita dove un’equipe di esperti supporterà le persone con disabilità nella gestione quotidiana della casa - dalla preparazione dei pasti alle commissioni - con l’obiettivo di accompagnarli gradualmente verso una parziale autogestione. Il servizio sarà realizzato in co-progettazione con gli enti del terzo settore, e vedrà il coinvolgimento delle famiglie, per realizzare degli interventi su misura.

«L’utilizzo degli appartamenti sottratti alla criminalità organizzata - hanno dichiarato il sindaco Cosimo Cannito e l’assessora al Welfare Magdala Spinazzola - rappresenta un segnale concreto di riscatto, di legalità e di giustizia sociale. Questa amministrazione ha fortemente voluto che questi spazi diventassero finalmente luoghi di vita, di dignità e di opportunità. La scelta di destinarli a persone con disabilità attesta la nostra attenzione verso i bisogni dei più deboli e riafferma il principio che lo Stato vince sempre». Il sindaco ha, infine, auspicato che «la normativa sulla confisca di questa tipologia di beni sia rivista con procedure meno complesse».

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