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In Puglia e Basilicata

LA FRATERNITA'

La Festa dei Popoli a Taranto lancia un «ponte» per la pace in Ucraina

La XVIII manifestazione dell'Ufficio diocesano Migrantes, la testimonianza dell'ucraino don Marco Yaroslav: «Che questo dramma finisca presto»

22 Maggio 2022

Giacomo Rizzo

TARANTO - «La festa dei popoli è un momento di condivisione in questo tempo segnato dalla guerra e dall’ingiusta aggressione dell’Ucraina. Noi qui vogliamo pregare per la pace. Questo è il tema della celebrazione e soprattutto questa festa indica un passaggio: dove tra le persone si costruiscono muri e fossati, noi creiamo ponti, come dice papa Francesco. Vogliamo il dialogo, l’incontro e la valorizzazione della dignità di tutti i popoli». E’ un passaggio del discorso dell’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro durante la XVIII Festa dei popoli, organizzata dall'Ufficio diocesano Migrantes, che si è svolta nella Concattedrale Gran Madre di Dio. Hanno partecipato le comunità etniche dei popoli presenti in diocesi per un momento di fratellanza e d’integrazione.

L’arcivescovo ha presieduto la santa messa concelebrata con i sacerdoti delle diverse etnie: Ucraina, Polonia, Sri Lanka, Congo, Albania, Eritrea. Presente anche don Marco Yaroslav, direttore Migrantes dell’Esarcato Apostolico dei cattolici ucraini in Italia, che abbiamo intervistato. La direttrice dell'Ufficio diocesano Migrantes, Marisa Metrangolo, ha spiegato che «il rispetto delle culture e dei popoli che ci prefiggiamo trova fondamento nel dialogo e nella pace, in un momento così drammatico nel cuore dell’Europa cristiana. Vogliamo essere vicini al popolo ucraino, pregare per la pace, senza trascurare, andando con lo sguardo oltre l’Europa, le decine di conflitti sanguinosi nel resto del mondo».

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