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L'incontro d'autore

Medimex, bagno di folla per Patti Smith: canta a cappella «Because the night»

Le parole della sacerdotessa del rock nell’aula magna dell’Università, in città vecchia

TARANTO - Bagno di folla durante l'incontro d'autore con Patti Smith, super ospite del Medimex Taranto 2019. La sacerdotessa del rock intona a cappella uno dei suoi brani più famosi «Because the night» e il pubblico va in delirio.

«Taranto è una città molto bella che ha grande energia. Non ha solo industria pesante, i grattacieli, ci sono delle cose che vanno conservate, abbracciate». Ha detto la cantautrice e artista statunitense, nell’ambito dell'incontro nell’aula magna dell’Università, in città vecchia. «Dovete volere bene al posto in cui siete - ha aggiunto - perchè ha una luce straordinaria e penso vi meritiate un applauso». La «sacerdotessa» del rock, che domani sera terrà un concerto sul main stage della rotonda del Lungomare, ha cantato "Because the night», coinvolgendo un pubblico entusiasta. Nel concerto di domani Patti Smith celebrerà in esclusiva per il Medimex i quarant'anni dei leggendari concerti di Bologna e Firenze del 1979 che sancirono il ritorno in Italia dei grandi raduni rock dopo la «stagione degli incidenti». E su Trump ha commentato: «Mia figlia è un’attivista per l'ambiente. E’ difficile in America esserlo, di questi tempi, con un presidente come Trump. Gli ambientalisti si battono contro i combustibili fossili, ma in America ancora si trivella ovunque. E’ una battaglia importante quella che stanno combattendo i giovani: guardate Greta, che a 15 anni sta cercando di motivare i ragazzi della sua generazione per ridurre l'inquinamento». «La nostra generazione - ha detto Patti Smith - ha combinato abbastanza danni. Dobbiamo sperare che i giovani, che i ragazzi prendano in mano la situazione, che facciano qualcosa. Abbiamo un mondo in cui l’inquinamento è molto alto: continuiamo a produrre l’acciaio e accanto coltiviamo le cozze e non è la cosa più sana da fare». Si devono impegnare «non soltanto i ragazzi - ha sostenuto l’artista americana - ma anche noi dobbiamo impegnarci con il 'cosiddettò presidente degli Stati Uniti anche se in questo momento è abbastanza difficile farlo».

LA MUSICA - «Cos'è la musica per me? Jimi Hendrix, la musica sono i bambini, le risate, molte cose diverse per me. La musica è viaggiare nel mondo. Essere in un posto come questo con voi». E’ il pensiero dell’icona del rock Patti Smith, protagonista oggi nell’ambito del Medimex Taranto di un affollato incontro con l’autore, mentre domani sera terrà un concerto nel main stage della Rotonda del Lungomare. «Io ho sempre pensato di essere una poetessa, una performer, di essere un’artista, la musica, anzi il pubblico, mi ha permesso di essere musicista, scrivere canzoni non è come scrive poesie. La poesia è mistero, scrivere è la cosa più importante, scrivere canzoni è soprattutto per gli altri, la poesia è per se stessi. Molte poesie mie nessuno le ha lette nessuno». La musica, ha detto ancora Patti Smith, intervistata dal critico Ernesto Assante, «è la più grande arte di condivisione anche nell’epoca dei social. La musica è il mezzo più diretto. Sono orgogliosa di comunicare la musica. Di condividere certi sentimenti con la gente. E’ un linguaggio universale. Cantare non costa nulla». Patti Smith ha poi spiegato che «le emozioni sono il bello della musica. Io sono una poetessa, però certo la musica fa parlare una sola lingua. Come quasi tutti. Ascolto Maria Callas, Pavarotti e anche se non sapessi bene cosa dicono, mi arriverebbe la musica, mi arriva la magia della musica». «Quando scriviamo abbiamo la responsabilità del messaggio che viene trasmesso. Quando ho scritto 'People have the power' le parole avevano un peso. Sento forte la battaglia per l’ambiente nel mondo. Se sappiamo unirci, metterci insieme, possiamo cambiare». Lo ha detto l’artista statunitense Patti Smith in uno degli incontri con l’autore del Medimex Taranto. La «sacerdotessa» del rock ha poi ricordato i suoi due concerti del 1979 a Firenze e Bologna. «Ho memoria - ha detto - di quei due live. A Firenze c'erano giovani ovunque. Per me fu il mio ultimo concerto con un senso di libertà, di unione, che ogni cosa poteva essere possibile. Ogni persona che incontro in Italia mi dice: Patti ho visto il tuo concerto a Bologna e Firenze. Quei due giorni furono molto belli. A Bologna c'era un clima molto carico politicamente, a Firenze tanti giovani. Sono stati due concerti fondamentali».

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