Domenica 21 Aprile 2019 | 18:38

NEWS DALLA SEZIONE

Il 'Nendaz Spring Break' in Svizzera

Il 'Nendaz Spring Break' in Svizzera

 
Spagna, forte mareggiata si abbatte sulle coste di Minorca

Spagna, forte mareggiata si abbatte sulle coste di Minorca

 
Manifestazione per ambiente Londra,agenti raccolgono rifiuti

Manifestazione per ambiente Londra,agenti raccolgono rifiuti

 
L'installazione di Wim Wenders al Grand Palais di Parigi

L'installazione di Wim Wenders al Grand Palais di Parigi

 
Wenders presenta a Parigi 'Unidentified Plastic Object'

Wenders presenta a Parigi 'Unidentified Plastic Object'

 
Lo sherpa Kami Rita verso record, prova 23/a scalata Everest

Lo sherpa Kami Rita verso record, prova 23/a scalata Everest

 
Manovre Nato davanti al porto polacco di Gdynia

Manovre Nato davanti al porto polacco di Gdynia

 
Un penitente celebra la Pasqua a Pampanga, nelle Filippine

Un penitente celebra la Pasqua a Pampanga, nelle Filippine

 
La casa di un attentatore palestinese distrutta da Israele

La casa di un attentatore palestinese distrutta da Israele

 
Un modello di Zonia Anwaar a Karachi

Un modello di Zonia Anwaar a Karachi

 
Una delle borse di 9 Lines alle sfilate di Karachi

Una delle borse di 9 Lines alle sfilate di Karachi

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
BariL'intervento
Quei ritratti dell'Emiliano «pittore»

Quei ritratti dell'Emiliano «pittore»

 
HomeIl messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 
TarantoSanità
Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

Taranto, 4 anni per avere una diagnosi: denunciata la Asl

 
BrindisiCuriosità
Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

Ponte festività, i vip nel Brindisino: ecco gli arrivi e i «ritrovi»

 

Omicidio

Barletta, il killer armato entra in pescheria per uccidere un 39enne

BARI - Un pregiudicato di Trani, Antonio Rizzi, considerato dagli investigatori elemento di spicco della criminalità locale, è stato arrestato dai carabinieri perchè ritenuto responsabile dell’omicidio premeditato, in concorso, di Francesco Di Leo, avvenuto con modalità particolarmente cruente in una rivendita di prodotti ittici il 3 luglio 2016 a Barletta.

La vittima, all’epoca 39 enne e con piccoli precedenti, gestiva una pescheria a San Ferdinando di Puglia e si approvvigionava di merce a Barletta nella rivendita di mitili del pluripregiudicato barlettano Ruggiero Lattanzio. All’alba del 3 luglio, due persone a bordo di un’auto raggiunsero la zona dell’omicidio. Il passeggero scese dell’auto armato con un fucile, entrò in una rivendita di ghiaccio, ma accortosi che era il negozio sbagliato ne uscì entrando nella vicina pescheria.

Accortosi che l’arma si era inceppata, tornò all’auto, lasciò il fucile e prese una pistola con la quale sparò nuovamente contro Di Leo che, ferito mortalmente in varie parti del corpo, morì poco dopo. Rizzi è stato arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari , Angela Susca, su sostituto procuratore della Dda di Bari Giuseppe Maralfa. A Rizzi è contestata anche la detenzione ed il porto illegale di un fucile e di una pistola cal. 7,65 con i quali ha commesso il delitto e la ricettazione dell’autovettura utilizzata che era stata rubata. SEcondo gli investigatori, il vero obiettivo dell’agguato non era Rizzi ma Lattanzio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, qualche giorno prima del delitto, due soci di Rizzi, insieme gestori di una pescheria a Trani, avevano incontrato un commerciante di Barletta, Ruggiero Lattanzio, pluripregiudicato del posto, manifestandogli l’intenzione di Rizzi di acquisire il controllo del mercato del pesce nella zona, monopolizzando l'acquisto dei frutti di mare a Barletta. Lattanzio, conosciuto nell’ambiente con il soprannome di «Rino non lo so» aveva risposto picchiandoli, affronto che Rizzi voleva risanare sparando a Lattanzio.

Quando, però, il giorno dopo, con un complice alla guida, a bordo di una Fiat Tipo grigia provento di furto, il killer raggiunse in piazza Marina a Barletta la pescheria di Lattanzio, anziché sparare al suo indirizzo, colpì un avventore, Il canosino Francesco Di Leo. Nel corso delle indagini, riferiscono gli inquirenti, Rizzi avrebbe anche tentato di inquinare le prove creandosi un falso alibi. Contro di lui, però, oltre alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di video sorveglianza, ci sono le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400