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A marconia

Stupro di gruppo a ragazzine inglesi, presi 4 nel Materano. Comune: «Saremo parte civile»

La Polizia ha fermato 4 giovani di età compresa tra 19 e 23 anni. Due del branco riconosciuti dalla vittime attraverso i profili Instagram

«A tutela dei diritti inviolabili della persona e della libertà di autodeterminazione delle donne», il Comune di Pisticci (Matera) si costituirà parte civile nel processo sulla violenza sessuale di gruppo subita da due turiste inglesi di 15 e 16 anni nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorsa in una villa della frazione di Pisticci. Lo ha annunciato la sindaca, Viviana Verri, in una nota a nome anche della Giunta e del Consiglio comunale.
Ieri, per la violenza sessuale, la Polizia ha arrestato quattro giovani, tra i 19 e i 23 anni, altri tre sono indagati a piede libero e per un ottavo sono ancora da chiarire ruolo e responsabilità nello stupro di gruppo. «Chiediamo perdono, a nome della città che rappresentiamo - è sottolineato nel comunicato - alle vittime e alle loro famiglie, che hanno avuto la forza di denunciare l’accaduto, consentendo agli inquirenti di perseguire subito i presunti colpevoli e costituendo un esempio di grande coraggio per tutte le persone che sono vittime di violenza».
La sindaca, la Giunta e il Consiglio comunale di Pisticci si affidano «ora con fiducia all’operato della magistratura affinché giustizia venga fatta, ma riteniamo altresì doveroso richiamare all’unità tutta la cittadinanza, perché la violenza non generi altra violenza e i social non vengano utilizzati per celebrare processi sommari e inneggiare a pene che non appartengono ad un popolo civile, ma soltanto per veicolare iniziative e messaggi che ribadiscano come questa comunità abbia un volto ben diverso da quello della brutalità, mostrata da un fatto che - hanno concluso - deve rimanere una pagina triste ma isolata della nostra storia cittadina».

SOLIDARIETA' DI BARDI - “Il governo regionale esprime il proprio sdegno per i gravissimi fatti accaduti a Pisticci. Alle ragazze vittime di violenza sessuale ed alle loro famiglie, che hanno avuto il coraggio di denunciare l’accaduto, va tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza. Le forze dell’ordine e la magistratura sono intervenute prontamente e faranno tutto ciò che è necessario perché tutti i responsabili di questo reato odioso e brutale vengano assicurati alla giustizia. Resta il senso di amarezza per l’episodio che ha turbato profondamente la comunità di Pisticci e dell’intera Basilicata. Le istituzioni, e la Regione in primo luogo, manterranno alta l’attenzione ed assicurano il proprio impegno per prevenire e contrastare la violenza contro le donne”. È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi commentando l’episodio di violenza sessuale ai danni di due giovani ragazze avvenuto a Pisticci.

IERI GLI ARRESTI - La Polizia ha eseguito quattro arresti nell'ambito dell'indagine sulla violenza sessuale di gruppo subita da due turiste inglesi minorenni durante una festa in una villa a Marconia di Pisticci (Matera) la notte tra il 7 e l'8 settembre scorso. Le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state disposte dal gip di Matera Angelo Onorati su richiesta della Procura della Repubblica della Città dei Sassi. Gli arrestati sono tutti di Pisticci: Michele Masiello, di 23 anni, Alessandro Zuccaro, di 21 anni, Giuseppe Gargano, di 19 anni e Alberto Lopatriello, di 22
anni.

I quattro giovani hanno abusato delle due minorenni inglesi anche approfittando «delle condizioni di inferiorità psichica» delle due turiste che «dagli esami risultava avessero assunto sostanza stupefacente, somministrata a loro insaputa da soggetti in via di identificazione». Lo ha scritto il gip di Matera, Angelo Onorati, nell’ordinanza con cui ha disposto la misura cautelare in carcere per i quattro che hanno dai 19 ai 23 anni e piccoli precedenti penali

GIP: BRUTALITA' ED EFFERATEZZA - Le indagini della Polizia hanno messo in mostra «la brutalità, la gravità ed efferatezza delle violenze commesse con modalità subdole, che avrebbero potuto essere reiterate nei confronti di altre donne». Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza sessuale sarebbe avvenuto nel giardino della villa dove era in corso una festa privata.

Oltre ai quattro arrestati, altri quattro giovani, tre dei quali sono stati identificati e indagati in stato di libertà. Il procuratore Argentino ha infatti specificato che le indagini proseguono anche per fare chiarezza sul ruolo avuto nella vicenda da questi altri quattro giovani.

Le due ragazzine vittime hanno riconosciuto almeno due dei loro  violentatori dopo che una cugina delle due aveva mostrato loro i profili Instagram di Michele Masiello, di 23 anni, e di Alberto Lopatriello, di 22.

(video Genovese)

LA DINAMICA - Poco dopo essere arrivate alla festa, accompagnate dalla sorella trentenne di una delle due, le ragazzine inglesi sono state avvicinate da due degli indagati lo stupro di gruppo avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorso in una villa di Marconia di Pisticci (Matera).

In seguito, «approfittando dello stato di alterazione psichica delle due minorenni, dovuto - è scritto in un comunicato diffuso dalla Questura di Matera - all’assunzione di alcol», uno degli otto giovani coinvolti, Giuseppe Gargano, di 19 anni, ha spinto con forza una delle due in una zona buia, seguito dagli altri amici e dall’altra ragazzina. Lì è avvenuto lo stupro di gruppo, con due distinte violenze sessuali.

Successivamente, tutti si sono allontanati e le due ragazze si sono rivolte alla sorella di una delle due, hanno raggiunto un bagno della villa e le hanno raccontato quanto era accaduto. Tornate a casa, hanno telefonato al 118, denunciando di essere state violentate e sono state poi ascoltate in «forma protetta" dagli inquirenti e dalle psicologhe con l’ausilio degli interpreti.

Hanno cercato con tutte le loro forze di difendersi e di sfuggire allo stupro di gruppo, durato circa 15 minuti, le due ragazzine inglesi violentate da un gruppo di otto giovani, quattro dei quali sono stati arrestati stamani dalla Polizia nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.

Lo stupro di gruppo - avvenuto in due riprese - è avvenuto in una zona buia del giardino di pertinenza di una villa di Marconia di Pisticci (Matera) che un uomo - che non è indagato - aveva affittato per festeggiare il suo compleanno.

La festa - hanno confermato gli investigatori - era «aperta" a tutti, senza necessità di essere stati invitati: la musica ad alto volume ha fatto sì che nessun’altra persona presente si accorgesse della violenza in corso. Una delle due minorenni - che non parlano italiano - ha cercato di difendersi anche dando un morso alle parti intime di uno dei suoi violentatori. Il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, ha inoltre evidenziato che le due ragazzine - una delle quali di origini lucane - resteranno in Italia, almeno fino all’incidente probatorio.

Uno degli arrestati, Michele Masiello, di 23 anni, ha rilasciato alla pm Annafranca Ventricelli delle dichiarazioni spontanee, «utili alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione - è stato spiegato nella conferenza stampa che si è tenuta nella Questura di Matera - degli altri autori».

IL LEGALE: GLI INDAGATI CONFESSINO TUTTO - I giovani coinvolti nello stupro di gruppo subito a Marconia di Pisticci (Matera) da due minorenni inglesi «si assumano le loro responsabilità e confessino tutto, anche i nomi degli altri violentatori». Così l’avvocato Giuseppe Rago, legale delle famiglie delle due ragazzine inglesi. «Dopo il fortissimo trauma - ha aggiunto - si stanno riprendendo e stanno riuscendo a ricordare altri particolari importanti per ricostruire questa terribile vicenda». 

«TORNATE A CASA, PIANGEVANO A DIROTTO» - Tornate a casa dopo la violenza sessuale subita, le due turiste minorenni inglesi, di 16 e 15 anni, «piangevano a dirotto, si trovavano in un evidente stato di shock e completamente terrorizzate». E’ questo uno dei passaggi della testimonianza rilasciata alla Polizia da un parente di una delle due ragazzine, che ha origini italiane. L'uomo ha detto «di aver ancora davanti» ai suoi occhi «lo stato di sgomento in cui le bambine si trovavano».

«NON ROVINATE LA FESTA, NON CHIAMATE IL 113» - «Non rovinate la festa. Non chiamate la Polizia perché questa è la festa di un mio amico». Eppure durante quella festa due ragazzine, di 16 e 15 anni, che non parlano italiano, erano state da poco drogate, picchiate e violentate da un gruppo di otto giovani, quattro dei quali, tra i 19 e i 23 anni, ora sono in carcere. E’ stata però proprio questa la frase utilizzata da una delle partecipanti al party, quando, in piena notte, un parente di una delle due turiste minorenni (che ha origine lucane) si era recato nella villa alla periferia di Marconia di Pisticci (Matera) per comprendere quello che era successo: uno stupro di gruppo.

Lo stesso uomo ha riferito alla Polizia - la testimonianza è contenuta nei verbali che fanno parte dell’ordinanza firmata dal gip di Matera, Angelo Onorati - che «all’ingresso della villa" aveva notato «alcuni ragazzi completamente attinti dall’alcol». Il linguaggio classico da verbale mette in evidenza che, in quella villa, si era bevuto tanto, e probabilmente si era fatto anche uso di sostanze stupefacenti, quasi sicuramente di cocaina. Gli esami fatti all’ospedale Madonna delle Grazie hanno accertato che le due ragazzine avevano assunto droga, "somministrata - è scritto nell’ordinanza - a loro insaputa da soggetti in via di identificazione».

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