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In Puglia e Basilicata

Il caso

Maglie, accettava il «bonus cultura» per vendere smartphone, tv, tablet: società sanzionata

Con i 500 euro della 18App si possono acquistare libri o andare a vedere spettacoli. Quasi 1 milione di euro il giro d'affari illecito

30 Giugno 2022

Redazione online

MAGLIE (LECCE) - La Guardia di Finanza di Maglie (Le) ha scoperto una società del posto che ha effettuato vendite di beni non previsti dal cosiddetto 'bonus cultura', assegnato ai maggiorenni che compivano i 18 anni a partire dal 2016 da utilizzare per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'acquisto di libri, nonché per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo. L'importo del bonus era di 500 euro.

I finanzieri hanno constatato che la società ha effettuato vendite di beni non previsti, computer, tablet, smartphone, TV, ecc., consentendo l'indebito accesso al beneficio da parte di oltre 2.500 persone provenienti non solo dai comuni della provincia di Lecce, ma anche da altri del territorio regionale e nazionale.

Le investigazioni hanno permesso di accertare vendite non contemplate dalla normativa per quasi 1 milione di euro, nonché l’applicazione delle previste sanzioni amministrative nei confronti di tutti gli utilizzatori dei buoni. L’attività commerciale è stata cancellata dall'elenco degli esercenti “18APP”.

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