Domenica 24 Marzo 2019 | 16:09

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In Puglia e Basilicata

Sciopero clima, da Bari Taranto Lecce e Potenza un solo slogan: «ci avete rotto i polmoni»

In corteo nel capoluogo jonico anche riferimenti a emergenza causata dall'ex Ilva. Manifestazioni anche a Barletta

In marcia per dire stop ai cambiamenti climatici: sono migliaia gli studenti che hanno deciso di scendere in piazza oggi in tutta la Puglia e la Basilicata. Da Bari, a Potenza, passando per Barletta e Taranto sono molti gli slogan che campeggiano sui cartelli dei ragazzi: «Ci avete rotto i polmoni». «Non c'è un pianeta B». «Chi non si cura della propria casa non è degno di esser chiamato uomo». «Vengo da una zona dove l’aria non è buona». «Se non invertiamo la rotta annegheremo tutti».

A Bari in particolare durante la manifestazione è spuntato anche un «profugo ambientale» come spiega il cartello sulla tua testa, Giulian, 3 anni e mezzo con la mamma Ilaria in sella ad una bicicletta allestita come una bici spaziale, al corteo barese del Fridays For Future. «Tra poco noi sulla terra non avremo più vita, lui non avrà più vita - dice Ilaria - e avrà solo i miei ricordi di mamma che racconta cosa era la Terra. Siamo qui perché questo non accada».
«Chiediamo alla politica di ascoltarci - dicono gli studenti - È arrivata l’ora di risponderci. Questa giornata è solo l'inizio. Siamo qui per riprenderci il futuro e saremo in piazza tutti i venerdì perché questo diventi un problema di tutti». I manifestanti che hanno sfilato a Bari per il Global Strike For Future, la Questura stima 6 mila persone, urlano al megafono che «è una questione di vita o di morte». «Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo animale ucciso, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro» si legge su uno dei cartelli. «Prima di andare a cercare la vita su altri pianeti, dovremmo smettere di uccidere la vita su questo» su un altro. Il corteo è partito da piazza Diaz, ha percorso un tratto del lungomare di Bari e ha raggiunto piazza Libertà, riempiendola. Alla manifestazione hanno aderito centinaia di scuole e associazioni della provincia.

IL CORTEO A TARANTO - «Io voglio vivere». Sono alcune delle frasi scritte su cartelloni e striscioni portati in corteo questa mattina a Taranto da diverse centinaia di studenti che hanno aderito, insieme a movimenti, associazioni ambientaliste e cittadini, al 'Fridays for future' (Fff), lo sciopero globale per il clima. Una marcia che nel capoluogo ionico assume un significato particolare per l’emergenza sanitaria e ambientale causata negli anni dalle emissioni dei grandi impianti industriali, a cominciare dallo stabilimento siderurgico. «Ilva vaffa...» hanno gridato gli studenti attraversando le vie del centro con un lungo serpentone che si è snodato dall’Arsenale della Marina militare verso piazza della Vittoria. «Ci sentiamo impauriti ma vogliamo trovare la forza di reagire - ha detto Caterina Simonetti, 18 anni, studentessa del liceo Aristosseno - contro questo cambiamento climatico che ci sta togliendo il futuro. Dobbiamo anche noi proporre. Il futuro è nostro». E poi l’intervento di Antonio Lenti, tra i promotori della manifestazione tarantina: "Se non ora, quando? Ora è tempo di agire, è tempo che ci ascoltino». Gli studenti hanno partecipato in massa alla marcia scandendo lo slogan: «Taranto libera! Taranto Libera». Sono stati mostrati anche cartelloni con le immagini di bambini morti per gravi malattie che si ritengono connesse all’inquinamento. In testa al corteo la foto di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che da agosto scorso ogni venerdì protesta davanti al Parlamento per sensibilizzare gli Stati sulla tutela dell’ecosistema. «Siamo ancora in tempo - hanno spiegato gli organizzatori - per cambiare tutto e invertire le tendenze». Anche l’Amministrazione comunale di Taranto ha aderito alla manifestazione, sottolineando che «siamo tutti chiamati a lottare per il global climate strike, siamo tutti Greta. Ciascuno di noi - ha detto l’assessore all’Ambiente Francesca Viggiano - con piccolissimi gesti quotidiani può fare la differenza». (Foto Todaro) 

IL CORTEO A POTENZA E A MATERA - Nella prima «ondata» ecologica della metà degli anni Ottanta, i «Millennials» che stamattina hanno sfilato a Potenza - virtualmente accanto a un altro centinaio di città italiane che hanno aderito al «Global strike for the future» - non erano ancora nati ma, tra facce colorate come le sneakers e selfie per comunicare con il mondo, gli slogan erano quelli di chi ha chiaro un concetto: «Cambiamo il sistema, non il clima».
Centinaia gli studenti che hanno sfilato per le strade del capoluogo lucano - così come a Matera (dove gli studenti hanno chiesto di essere ascoltati dal consiglio comunale), Policoro (Matera), Maratea e Lauria (Potenza) - in una città che dopo giorni di freddo intenso li ha accolti con il sole: poche le bandiere di partito, fatta eccezione per Legambiente e la Rete degli studenti medi, in un «clima» da campagna elettorale (in Basilicata il 24 marzo si voterà per le regionali) e pochi i candidati presenti alla manifestazione, ma tutti gli slogan urlati nei megafoni hanno un unico obiettivo: «Salvare questo pianeta - ha detto Angela, 17 anni e un cuore verde disegnato sulle guance - ovvero salvare la casa che dobbiamo abitare nei prossimi anni».
Seguendo l’esempio della giovane svedese Greta Thunberg, più volte citata dagli studenti in piazza come «la miccia che ha riacceso la rivoluzione», il corteo ha chiesto alle istituzioni, da quelle lucane all’Europa, di «prendere provvedimenti prima che tutto sia compromesso": hanno le idee chiare, i "millennials» della Basilicata, e seppur lontani da partiti e politici, non hanno «fatto sciopero» per saltare un giorno di scuola. Ci tengono a ribadirlo: «Non vogliamo più che qualcuno scelga sulla nostra pelle, ora scegliamo noi». (Foto Genovese e Tony Vece) 

IL CORTEO A LECCE - Centinaia di studenti e cittadini hanno manifestato questa mattina a Lecce in occasione del Friday For Future. Il corteo, composto da oltre 40 scolaresche e numerose associazioni, è partito da Porta Napoli. Tra gli slogan dei partecipanti «anche il Salento vuole un futuro» e «siamo con Greta», la giovane attivista ambientale svedese fondatrice di 'Youth Strike for Climatè.
Il serpentone si è snodato attraverso le vie del centro storico fino a giungere in Piazza Sant'Oronzo per un sit-in scandito da interventi di docenti universitari ed esperti.

IL CORTEO A BARLETTA - Sono stati centinaia i ragazzi di ogni età e delle scuole di ogni ordine e grado che a Barletta sono scesi in piazza aderendo allo sciopero studentesco mondiale contro i mutamenti climatici, ispirato dalla 16enne svedese Greta Thunberg e dai suoi «Fridays for future», per la quale è stata proposta la candidatura al Nobel per la pace. Il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, e l’assessore all’ambiente Ruggiero Passero, hanno salutato i manifestanti in piazza Aldo Moro prima dell’inizio del corteo e condividere con loro un messaggio di impegno e, allo stesso tempo, speranza.
«Quello che avremo dipende da noi - hanno detto sindaco e assessore - perché siamo tutti responsabili dell’ambiente e delle sorti del pianeta. Ciascuno, in piccolo, ha il dovere di rispettare il pezzo di mondo in cui vive e di essere esempio per gli altri proprio come sta facendo la vostra coetanea svedese Greta». La manifestazione di Barletta, promossa a livello locale dalla sezione cittadina di Legambiente, proseguirà anche stasera e nel fine settimana. Nella galleria del teatro «Curci», infatti, a partire dalle 19 di oggi sarà allestita una mostra di disegni realizzati dagli studenti e i migliori saranno premiati. La mostra rimarrà allestita per tutto il fine settimana.

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