Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 06:00

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Il concerto al PalaFlorio

La festa barese di Laura Pausini: «Voglio mangiare riso, patate e cozze»

Il racconto della prima delle tre date a Bari del Fatti Sentire World Tour: «Madò c' sit bell», e la cantante romagnola conquista la platea, tra presente e passato, aneddoti e messaggi di coraggio

BARI - Chi ha assistito ieri sera al concerto sold out di Laura Pausini (la prima delle tre date baresi, ieri, oggi e giovedì 4 ottobre), è uscito dal PalaFlorio con una domanda e una risposta. La domanda è: «Oggi realizzerà, come ha detto, il sogno di mangiare riso, patate e cozze?» (pronunciato con la morbida 'z' romagnola che rende la sua parlata inconfondibile). La risposta, invece, è il motivo del suo successo mondiale, che si spiega immediatamente: Laura piace perché è una di noi. È una di noi perché la versione spagnola del suo ultimo album Fatti Sentire è candidata ai Latin Grammy Awards 2018 (due nomination), ma allo stesso tempo è gelosissima del suo amato Paolo Carta, papà della piccola Paola, tanto da intimare a una ragazza del pubblico di non guardarlo troppo. Laura piace perché è se stessa, spontanea, nei suoi 44 anni ci sono stati Sanremo, palchi di tutto il mondo (è stata la prima donna a riempire il Circo Massimo a Roma), talent show a cui ha fatto da coach (a luglio ha vinto come giudice a X Factor Spagna), ma è anche quella che risponde sui social quando viene attaccata, «Mi viene il sangue alla testa e non riesco a stare zitta» e dal palco lancia messaggi di coraggio ai suoi fan, «Non lasciatevi mai giudicare, non cambiate per gli altri».

Il Fatti Sentire World Tour, la festa che la sta portando in giro per il globo, e che ieri ha incantato per quasi tre ore i 5000 del PalaFlorio, è uno show da stadio. La dimensione del palazzetto, tuttavia, ha il vantaggio di consentire la vicinanza anche fisica ai fan, a cui Laura tiene davvero molto: «Madò c' sit bell!», grida dal palco puntuale, alle 21.07, quando lo show comincia con "Non è detto". Non bada a spese la Pausini nazionale: effetti speciali, coriandoli, luci, fontane di fuochi d'artificio, bolle di sapone, palloncini. Una scenografia che cambia colore a ogni brano, pedane che si sollevano, una lunga passerella in mezzo al pubblico, e cinque cambi d'abito di brand di alto livello, da Yves Saint Laurent, ad Alberta Ferretti e Fausto Puglisi. Lo spettacolo, che porta con sé uno scopo benefico, perché Laura è ambasciatrice del World Food Programme, per combattere la fame nel mondo, è un continuo alternarsi di presente e passato: 22 brani e tre bis, cinque medley, una voce dritta e piena, senza indugi né sbavature, e tante chiacchiere con il pubblico, «Vorrei parlare barese, ma non sono molto brava». Nuovi singoli e tutti i brani storici, da "Incancellabile", a "Resta in ascolto", passando per "Strani amori", "Invece no", "Io canto". «Lo spettacolo più bello non lo vedete voi, ma lo vedo io quando cantate i miei brani più vecchi», confessa, mentre dietro i led fanno scorrere le immagini della Pausini 18enne che vinse Sanremo con "La Solitudine". Inevitabilmente è proprio quello uno dei momenti più attesi, in cui il karaoke del parterre del PalaFlorio dà il massimo e gli applausi scrosciano. Accompagnata da cinque eclettici coristi (tra loro Monica Hill, partecipò a "Saranno Famosi", la prima edizione di Amici di Maria De Filippi) e dalla band capitanata dalla chitarra del suo Paolo Carta, Laura si diverte a riarrangiare alcune delle sue canzoni più famose (riuscitissima la versione elettrica di "Un'emergenza d'amore", ma anche quella intimistica di "Tra te e il mare"). E c'è sempre spazio per chiacchiere, aneddoti, contatti con il pubblico. Una bambina piccola nelle prime file ha troppo caldo, i soccorritori le fanno oltrepassare la transenna per farla respirare, «Ciao bambolina!», la tranquillizza lei dal palco. Parla di famiglie arcobaleno e dell'amore che "non si misura dal sesso che hai, ma dal cuore che hai". E scherza sugli 'accompagnatori' dei pausiniani: «So che non tutti siete miei fan, che siete qui per accompagnare qualcuno. Ma questa canzone la conoscete sicuro, è per voi!», e dedica "Non c'è", cantata insieme a Roberta Restano, 24enne tarantina, una fortunatissima fan che è stata scelta per esibirsi con lei sul palco (e che noi abbiamo incontrato all'uscita del PalaFlorio, ancora emozionatissima - la foto è alla fine dell'articolo). Laura emoziona e si emoziona, con "Benedetta Passione", scritta da Vasco, e "Vivimi": «Non ho bisogno più di niente. Questa canzone inizia così, e io ogni mattina mi sveglio così, pensando a quanto sono fortunata ad avere questa vita». E il finale, con i bis in spagnolo, "Innamorata" e "E.Sta.A.Te", è una festa di colori e positività. La festa di Fatti Sentire, la festa di Laura Pausini, che fa cantare anche chi non è fan e con esperienza e mestiere continua a portare il nome dell'Italia nel mondo.

SCALETTA DELLA SERATA

Non è detto
E.STA.A.TE
Primavera in anticipo / La mia risposta / Le cose che vivi
Frasi a metà
Incancellabile
Simili
Il coraggio di andare
Resta in ascolto
Lato destro del cuore / Non ho mai smesso / La solitudine
Fantastico (Fai quello che sei)
Sorry / Shape of You / Can’t Stop the Feeling! (medley coristi)
La soluzione
Come se non fosse stato mai amore
L’ultima cosa che ti devo / Ho creduto a me / Il caso è chiuso / Un’emergenza d’amore
Tra te e il mare
E ritorno da te
Le due finestre
Limpido / Benvenuto / Un progetto di vita comune / Strani amori / Non c’è
Vivimi
Una storia che vale / Benedetta passione / Io canto
Nuevo
Invece no

BIS

Nadie ha dicho

Innamorata

E.STA.A.TE

(Roberta Restano, la fan che ha duettato con Laura sul palco)

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