Martedì 28 Giugno 2022 | 08:06

In Puglia e Basilicata

LA SOLIDARIETA'

Da Kharkiv a San Giovanni Rotondo: il ponte di pace fatto di musica

Il concerto della Filarmonica della città ucraina nella Chiesa di San Pio. Raccolta fondi per l'orchestra della terra dilaniata dalle bombe

27 Maggio 2022

San Giovanni ROTONDO - «Un concerto non ha il potere di fermare una guerra ma ha la capacità di unire i popoli nella fratellanza e nella solidarietà». Questo il messaggio di pace che ha accompagnato il concerto dell’orchestra da camera di Kharkiv che si è svolto ieri sera nella Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo. Ad esibirsi con le sedici musiciste ucraine, il maestro Francesco Di Rosa, primo oboe solista nell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha interpretato brani di Skoryk, Albinoni, Elgar, Vivaldi, Mozart e Cimarosa.


 
«Un segno concreto di vicinanza al popolo ucraino attraverso la solidarietà e la cultura, grazie alla musica che abbatte i muri e favorisce la costruzione di ponti. Questo il messaggio che oggi parte da San Giovanni Rotondo e che spero possa giungere in quelle martoriate terre dell’Ucraina in cui purtroppo si sta vivendo un’immane tragedia» ha spiegato il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti.
 
«Essere qui, in questo luogo di santità, è un’emozione indescrivibile. L’accoglienza ricevuta da questa città è stata straordinaria, unica. Ringraziamo tutta la comunità di San Giovanni Rotondo per la grande vicinanza nei nostri giorni di permanenza: abbiamo conosciuto un popolo straordinario» hanno commentato Franco Godono e Francesco Di Rosa, rispettivamente presidente e direttore Artistico di «Società Ideale», associazione culturale che ha proposto l’evento e che porterà l’orchestra ucraina in tutta Italia per un grande tour, la cui prima tappa pugliese è stata proprio la città di Padre Pio.
 
Per l’occasione del concerto di ieri è stata realizzata una raccolta fondi, il cui importo complessivo sarà interamente devoluto all’orchestra della Filarmonica di Kharkiv, una delle tante città ucraine martoriate dalla guerra in atto da oltre tre mesi. Una città che, dopo essere stata liberata dall'assedio russo, presenta un bilancio pesante di oltre 600 morti, oltre 500 feriti, 2.000 grandi palazzi e 85 tra scuole, ospedali ed edifici pubblici distrutti o gravemente danneggiati. 


 

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