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Il regista foggiano Sciarra racconta con «Ikos» il suo dramma del bullismo

Il regista foggiano Sciarra racconta con «Ikos» il suo dramma del bullismo

Il regista foggiano Sciarra racconta con «Ikos» il suo dramma del bullismo

 
Redazione online

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Un cortometraggio tratto da una storia vera interpretato da Purgatori

Martedì 15 Marzo 2022, 08:38

08:54

FOGGIA - «Mentre i bulli mi massacravano molti miei coetanei dell’epoca mi emarginavano, perché non era opportuno essere amici di uno sfigato e di un frocio – per proteggermi a mia volta mi sono chiuso in me stesso e auto emarginato, (o questo o la mia testa che sarebbe stato il trofeo della follia dei bulli) – mentre continuavano e continuano a chiamare la loro crudeltà col termine inappropriato di bravata. Nel mio caso di certo non lo era». Giuseppe Sciarra, classe 1983, è un regista foggiano che racconta in prima persona il bullismo vissuto realmente nel suo cortometraggio Ikos. Ad interpretarlo è l'attore romano Edoardo Purgatori (tra gli altri film La Dea fortuna di Ozpetek) in cui racconta che da otto anni fino ai quattordici anni è stato perseguitato da molti coetanei del luogo con violenze, umiliazioni e angherie, tutto perché dicevano che fosse gay. Gli episodi sono molto gravi perché oltre a essersi perpetrati negli anni sono sfociati in veri e propri atti delinquenziali.  

«Nonostante il padre Antonio Sciarra, fosse uno stimato professore di italiano che aveva la stima delle famiglie più povere di Rodi Garganico, perché forniva loro un aiuto e prendeva a cuore le vicende dei loro figli - viene evidenziato in una nota stampa - questo non è bastato a salvare Giuseppe Sciarra dal demone del bullismo per il quale tenterà per ben due volte il suicidio, a quattordici e sedici anni. Una brutta storia di violenza che il regista e scrittore foggiano è deciso a portare avanti con una battaglia finalizzata a ottenere pene severe per i bulli».

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