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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Matter of time»

Debutta il duo «Shine»: un cd e un tour
Fornarelli e Cherillo canzoni per l’anima

Pianoforte, voce ed elettronica in viaggio fra le note

Cimentarsi con la forma canzone è una delle sfide che Kekko Fornarelli, il poliedrico pianista barese, ha deciso di affrontare con la registrazione di Matter of Time, l’album edito dalla sua etichetta «eskape» che segna anche il debutto ufficiale del duo «Shine», messo in piedi con il cantante, pianista e compositore Roberto Cherillo. E diciamo subito che scelta migliore non poteva essere fatta, perché se da una parte Fornarelli si è liberato abbastanza rapidamente dell’etichetta di jazzista – ma non della lezione appresa dal jazz – per abbracciare un’idea di musica dei nostri tempi aperta a tutti i linguaggi e fruibile a più livelli d’ascolto, dall’altra Cherillo si conferma una delle personalità più interessanti della scena italiana per la sua scelta di lavorare su un’idea di vocalità quasi eterea, dalla tessitura soffice e raffinata nella quale non è difficile cogliere tanto alcune nuances orientali, quanto la presenza di una scuola angloamericana che parte dagli anni del prog storico per approdare allo stile canoro di Antony and the Johnsons.

Ecco allora che dall’incontro di due talenti inclini a volgere lo sguardo oltre i consueti orizzonti, ma anche a confrontarsi con i gusti di un pubblico non proprio di nicchia, Matter of Time diventa un album che tiene fede al proprio titolo quasi a volersi proporre come una riflessione a più livelli. «Questione di tempo», appunto, per capire cosa resterà nella musica di questi anni confusi che ancora sembrano non voler uscire del tutto dalla babele del «post-moderno». Ma anche una immersione in una dimensione temporale legata più allo spirito che non alla quotidianità e che, in questo caso, si traduce in una musica lirica, ispirata, volutamente lenta, che suona come un invito a lasciarsi trasportare dalle melodie in una dimensione nella quale l’«inesorabile minuto» non si esaurisce solo in sessanta secondi, ma viene diversamente e più ampiamente scandito dai moti dell’anima.

Articolato attraverso dieci brani che, ad eccezione di Parasite di Nick Drake, sono quasi tutti a firma congiunta di Fornarelli e Cherillo – ma la title track si avvale anche del contributo del violinista e arrangiatore Leo Gadaleta – il disco mantiene le sue promesse proponendo una scaletta suggestiva, arricchita da un ricorso intelligente e mai intrusivo all’elettronica e, soprattutto, capace di farsi apprezzare per le sue inclinazioni sovrastilistiche.

Realizzato con il sostegno di Puglia Sounds, Matter of Time si avvarrà anche di un lungo giro promozionale, organizzato sempre con il sostegno del programma regionale che – lasciatecelo dire – quando è rivolto al supporto alle attività discografiche e ai tour internazionali raggiunge risultati più efficaci e duraturi che non in altri casi.

Tornando a Fornarelli e Cherillo, ovvero al duo «Shine», il programma prevede fino a novembre concerti nelle ex repubbliche sovietiche, in Inghilterra, Turchia, Germania e anche in Italia, con una tappa barese il 29 novembre all’AncheCinema Royal.

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