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La Prisma infastidisce ma non batte i campioni d'Italia: 0-3 al PalaMazzola

La Prisma infastidisce ma non batte i campioni d'Italia: 0-3 al PalaMazzola

Il muro della Prisma contro la Lube Civitanova

La Lube sbanca Taranto. La formazione di Di Pinto strappa comunque applausi

27 Febbraio 2022

Redazione online

GIOIELLA PRISMA TARANTO-LUBE CIVITANOVA 0-3
TARANTO: Falaschi, De Barros Ferreira 10, Di Martino 8, Stefani 14, Randazzo 10, Alletti 1, Pochini (L), Dosanj, Sabbi 2, Laurenzano (L), Gironi. N.E. Freimanis. All. Di Pinto.
CIVITANOVA: De Cecco 1, Santos De Souza 9, Simon 13, Zaytsev 16, Yant Herrera 15, Anzani 4, Garcia Fernandez 0, Balaso (L), Diamantini 0, Marchisio (L). N.E. Juantorena, Jeroncic, Sottile. All. Blengini.
ARBITRI: Zavater, Canessa.
PARZIALI: 26-28, 19-25, 23-25)
DURATA SET: 38′, 26′, 32′; tot: 96′.

TARANTO - Quel 63% offensivo della Lube, sul 46% della Gioiella Prisma, sebbene nascosto nel bacino delle statistiche, svela la superiorità della seconda della classe di Superlega nei confronti della squadra pugliese. Generosa, combattiva, nel primo set, tanto da giocarsi una palla per passare in vantaggio sul 25-24. E' l'acuto della formazione di Vincenzo Di Pinto, che impatta concentrata la sfida con la capolista, tenendo botta soprattutto con le schiacciate di Stefani, il talento fiorentino di appena vent'anni che davanti al mostro sacro Zaytsev non mostra paura, provando ad infastidire il campione nella sfida dentro la sfida. Quattordici punti finali del «tarantino» contro i 16 del due volte medagliato olimpico. Punti preziosi, i suoi, per spingere la Lube a mettere in cascina il tormentato primo set che, a conti fatti, rafforzerà le certezze degli operai di Blengini nel «cantiere» del PalaMazzola. Il set è archiviato dalla Lube (28-26) grazie ad un doppio muro di Lucarelli su Randazzo e di Simon su Joao Rafael.


Nel secondo parziale la Lube parte bene e, rispetto al primo set, tiene a distanza di sicurezza Taranto che appare meno lucido nell'offensiva, calando di fronte alla freddezza dell'avversario. Di Pinto cambia la pedina «opposta» ma la scelta non rivoluziona l'andamento del set che la Lube chiude in crescendo, come svela il 25-19.


Nel terzo parziale la Gioiella Prisma ritorna in cattedra, lottando davanti alle sassate della Lube. Sotto 19-16, gli jonici hanno il moto dell'orgoglio, che vale il 20 pari, grazie alle manate di Stefani. Raggiunta, la Lube si scuote, alzando la sua asticella tenuta in mano da Lucarelli, Yant e Simon che, glaciali, firmano il break di 5-3 che vale la vittoria. Alla formazione dell'ex Di Pinto restano gli applausi della sua «forcida» che tocca il record stagionale del PalaMazzola con 1200 spettatori.
La Prisma, che in classifica è nona a 23 punti, con l'affare salvezza matematica aperto, tornerà in campo, sempre il suo, il 12 marzo alle ore 18 contro Modena, quarta della classifica.

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