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In Puglia e Basilicata

MOBILITA' ELETTRICA

Monopattini, Puglia osservata speciale: «assalto» alla gara di Bari

A Bari si girerà in monopattino, ma senza comprarne uno: arriva lo sharing

Nove ditte in lizza per l'aggiudicazione del servizio sostenibile. Il Comune può sceglierne 5 ma si va verso l’oligopolio

18 Agosto 2022

Nicola Pepe

Gli affari viaggiano sul monopattino e la Puglia si conferma banco di prova nazionale, soprattutto per il Sud Italia. Com’era prevedibile, l’avviso pubblicato dal Comune capoluogo, scaduto il 30 luglio scorso, per aggiudicare le autorizzazioni di 1500 monopattini per il prossimo biennio, ha visto la massiccia partecipazione di player nazionali ed esteri. A dire il vero, di tricolori «veri» ce ne sono solo due (tra cui il leader Bit Mobility che nella nostra regione è il più attivo come confermano i dati statistici), mentre gli altri sono riconducibili a società estere, tra cui ce n’è qualcuna finita sotto i riflettori per alcune operazioni (finanziarie) poco chiare. Con oltre 2,3 milioni di chilometri percorsi negli ultimi due anni (pandemia inclusa), Bari è senza dubbio un boccone appetitoso per chi vuole fare legittimamente affari sulle due ruote elettriche. Nei primi 5 mesi di quest’anno (come documenta la infografica pubblicata in questa pagina) i tre operatori attualmente autorizzati a Bari hanno percorso con i loro 1500 monopattini poco meno di un milione di chilometri. Il 60% dei tragitti è detenuto dalla veronese «Bit Mobility» che vede il 55% delle sue corse dagli abbonamenti. Particolare che la dice lunga su come la «cultura» del micro sharing abbia progressivamente conquistato le abitudini dei cittadini, fidelizzati a tale forma di mobilità per la vita quotidiana (scuola, lavoro, casa).

Il fenomeno, come è noto, è letteralmente esploso negli ultimi tre anni, favorendo una vera e propria invasione «gentile» delle strade di tante città italiane. In Puglia, i monopattini sono presenti in tutti i capoluoghi, tranne Foggia, nonché in alcuni centri turistici come Polignano, Pulsano, Martina Franca, Porto Cesareo e così via. Il Comune di Bari, per il prossimo biennio, ha previsto di autorizzare fino a un massimo di cinque operatori, ciascuno dei quali con una dotazione minima di 300 mezzi. Le indiscrezioni, tuttavia, lasciano presagire a offerte orientate al rialzo, nel senso che tutti i concorrenti potrebbero aver manifestato interesse al massimo della flotta consentita (500 veicoli a testa) riducendo così la platea degli aventi diritto. La Ripartizione Ivop (infrastrutture, viabilità e opere pubbliche) del Comune, guidata dall’ing. Claudio Laricchia (recentemente nominato dal ministro Enrico Giovannini componente del tavolo tecnico nazionale sul mobility management) dovrà indubbiamente valutare - attraverso l’apposita commissione - le singole offerte auspicando che l’efficienza del servizio reso alla città prevalga, come premialità, rispetto a un cadeaux di «minuti gratis» di percorrenza.
La gara sui monopattini va di pari passo con quella parallela sulle moto e sulle microcar elettriche, che ha visto ammessi quattro operatori Pikyrent (50 auto a quanto pare già «pronte» e 100 scooter), Reby Italia (100 scooter), Bit Mobility (30 auto e 75 scooter) e Smart Venture (100 scooter). E’ auspicabile che il Comune non ragioni per compartimenti stagni e tenga conto, ad esempio, della interoperabilità tra i vari servizi soprattutto dopo che proprio l’ente è risultato vincitore dell’avviso pubblico del Pnrr, «Mobility as a service for Italy-Maas4italy», aggiudicandosi un finanziamento di circa 2,5 milioni sul progetto che consente soluzioni integrate di mobilità (mezzi elettrici compresi).

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