Domenica 15 Febbraio 2026, 22:24
BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un cittadino rumeno, senza fissa dimora e privo di precedenti di polizia, gravemente indiziato di tentato sequestro di persona ai danni di una bambina di un anno e mezzo, oltre che di lesioni personali aggravate nei suoi confronti. L’uomo stava entrando in un supermercato cittadino mentre una famiglia, composta dai genitori e dalla loro figlioletta, stava uscendo. In quel momento, lo sconosciuto ha improvvisamente afferrato la bambina per le gambe, tentando con violenza di strapparla alla madre che la teneva per mano e cercando di trascinarla all’interno del centro commerciale. La donna è riuscita a opporsi con decisione e ha immediatamente chiesto aiuto. Il padre, che si trovava a breve distanza, è intervenuto prontamente per fermare l’aggressore. Anche alcuni passanti e gli addetti alla vigilanza sono accorsi, riuscendo a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La volante giunta sul posto ha messo in sicurezza la minore e ha accompagnato l’uomo presso la Questura di Bergamo. Gli accertamenti svolti, grazie anche alle testimonianze raccolte e all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La bambina è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti clinici, che hanno evidenziato una frattura del femore, causata dalla violenza esercitata durante il tentativo di sottrazione. Al termine delle indagini, l’uomo, un 37enne senza fissa dimora, è stato arrestato per sequestro di persona aggravato, in quanto commesso ai danni di una minore di quattordici anni, e per lesioni personali aggravate. “L’episodio di ieri è sicuramente molto grave, ma ha messo in luce un sistema che ha funzionato in termini di sicurezza, evidenziando in primis le tante persone che vi hanno assistito e che sono intervenute a difesa della bambina e della madre”. A parlare è il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, vice questore Marco Cadeddu. “L’intervento della polizia – prosegue – è stato immediato, abbiamo fermato l’uomo, portandolo in Questura, e ci siamo subito occupati della bambina, che è poi stata portata in ospedale. Il coordinamento di tutta l’attività successiva, nell’ambito delle indagini e grazie all’autorità giudiziaria, ci ha permesso di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e di arrestare il responsabile”. “Mi sono reso conto che l’istinto dell’uomo è veramente di sopravvivenza. In quel caso lì vedere in pericolo la propria figlia è stata alquanto dura e l’intervento è immediato, non pensi, intervieni e fai“, afferma in un’intervista esclusiva al Tg1 Matteo, il padre della bambina. “Di solito la bambina sta nel carrello, ma voleva camminare, l’ho data alla mia compagna, io stavo spingendo il carrello. È stata proprio una frazione di secondo – sottolinea l’uomo -. Il supermercato era pienissimo, quindi non ti aspetti una cosa del genere assolutamente. Inizialmente per me” il rapitore “si stava solamente accovacciando per allacciare le scarpe, ha preso all’improvviso la bambina sollevandola verso l’alto. Devo ringraziare sicuramente tutto lo staff del supermercato che è intervenuto e soprattutto la polizia che è stata repentina nell’arrivo“. “Oggi posso dire che è andata veramente bene nella sfortuna. La bambina oggi è sorridente col suo gesso e sta giocando“, conclude il padre. -foto ufficio stampa Polizia di Stato- (ITALPRESS).








