Sono ormai a un passo le dimissioni di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, e del sottosegretario Andrea Delmastro. E’ la conseguenza politica dopo il «no» alla riforma della giustizia, bocciata nel referendum con il 53,7% dei voti.
Bartolozzi e Del Mastro nel pomeriggio sono stati a colloquio con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in via Arenula. La capo di gabinetto è finita nella bufera per le dichiarazioni contro i magistrati rilasciate in una tv locale siciliana. Delmastro, fedelissimo di Giorgia Meloni, si è ritrovato coinvolto nel caso del ristorante gestito a Roma insieme alla figlia del prestanome del clan Senese.
Il terremoto nel governo all'indomani della vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia potrebbe toccare anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, starebbe valutando attentamente le situazioni dei componenti di governo con casi giudiziari aperti. Fonti vicine a Santanchè assicurano che non ci sono problemi, ma all'interno della maggioranza si rincorrono le voci secondo cui la posizione della ministra è in bilico. A processo a Milano per presunto falso in bilancio su Visibilia e indagata per un'ipotesi di bancarotta, l'esponente di FdI già a inizio 2025 era finita sulla graticola.
LE PAROLE DI DELMASTRO
«Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il presidente del consiglio». Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro Delle Vedove.
Proprio stamattina 24 marzo a Roma si è tenuto un vertice in Procura nell'ambito dell'indagine che vede indagato Mauro Caroccia, attualmente in carcere per una condanna a 4 anni, e la figlia 19enne per riciclaggio e intestazione di fittizia legata ad alcune società a loro riconducibili tra cui «Le 5 Forchette» di cui ha fatto parte anche Delmastro. I pm di piazzale Clodio hanno delegato alla Finanza di accertare la natura del denaro utilizzato dai Caroccia per costituire le società specializzate nell'attività di ristorazione e in particolare per la «Bisteccheria d'Italia» di via Tuscolana. Nel locale l'esponente di Fratelli d'Italia - che ha completato la cessione delle sue quote societarie dopo la sentenza della Cassazione che ha reso definitive le condanne a carico del clan di stampo camorristico dei Senese di cui Mauro Caroccia risultava prestanome - è stato almeno una volta a cena, in presenza del ristoratore condannato per mafia. Ad alimentare le polemiche alcuni scatti che lo ritraggono nel ristorante di via Tuscolana, anche recentemente. Una foto che risale a fine gennaio lo ritrae alla Bisteccheria insieme a un sindacalista della polizia penitenziaria. Tra le foto che girano su internet anche una in cui Delmastro compare a tavola con Bartolozzi.
















