Resta di competenza del Tribunale di Taranto il procedimento penale che vede imputato anche l’ex comandante di nave «Martinengo» della Marina militare a bordo della quale, secondo la procura di Taranto, si erano consumati abusi e violenze ai danni del personale in servizio. Il giudice Alessandra Rita Romano ha infatti rigettato durante l’udienza preliminare l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dal collegio difensivo che assiste il capitano di fregata Roberto Carpinelli e i due sottocapi in servizio sulla stessa unità navale. Il gup Romano ha inoltre ammesso le costituzioni delle parti civili dei sei militari dell’equipaggio di Nave Martinengo rappresentati tra gli altri dagli avvocati Antonella Notaristefano, Alessandra Tracuzzi, Giovanni Vinci e Rosa Zaccariello.
Violenza sessuale e maltrattamenti sono i reati contestati dal pubblico ministero Marzia Castiglia, che ha coordinato l’inchiesta, a cui si aggiungono quelli ipotizzati dalla Procura militare che ha trasferito il fascicolo ai magistrati ionici.
Si tratta di episodi avvenuti quando l’unità della Marina era impegnata in acque internazionali in un una missione anti pirateria nel Golfo Persico tra agosto e dicembre 2021. Le denunce delle vittime raccontano storie agghiaccianti. A una delle donne in servizio a bordo il comandante Carpinelli avrebbe attribuito un nomignolo che ricordava un sex symbol di un vecchio telefilm e soprattutto l’avrebbe costretta a subire molestie sessuali...
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