È un viaggio tra epoche, linguaggi e suggestioni quello che accoglie i visitatori nel Conservatorio di Santa Maria della Misericordia di Martina Franca (Taranto), dove fino a domenica 15 febbraio è visitabile la mostra internazionale d’arte contemporanea «Le Stanze Francesi». Un percorso immersivo che attraversa oltre due secoli di cultura, dall’inizio dell’Ottocento ai giorni nostri, trasformando gli spazi storici di Vico Monacelle in un racconto per immagini, parole e visioni.
Curata da Elisabeth Vermeer di Design for Everyday Life e promossa dall’Alliance Française di Taranto, con il supporto della Fondazione Caracciolo De Sangro e il patrocinio del Comune, l’esposizione si sviluppa in 15 stanze tematiche. Qui arredi e opere dialogano con dieci capitoli della cultura europea tra pittura, fotografia, grafica e disegno: da Marcel Proust a Claude Monet, da Adrienne Lecouvreur a Eleonora Duse, da Gabrielle Sidonie Colette a Gabrielle Renaudot, fino a Jean-François Millet e Gaspard Koenig.
Il percorso intreccia arti visive, letteratura, poesia, musica e astronomia, richiamando anche il legame storico tra Martina e la Francia, che affonda le radici nel periodo angioino. Fu Filippo I d’Angiò, principe di Taranto, a concedere agli abitanti «franchigie», cioè diritti e privilegi fiscali per favorire l’insediamento nell’area: da quelle concessioni deriva l'appellativo «Franca», aggiunto al nome «Martina» in devozione a San Martino di Tours, patrono della città.















