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In Puglia e Basilicata

L'aggressione

Taranto, va in banca e cerca di cambiare assegni sotto falsa generalità: arrestato

Taranto, va in banca e cerca di cambiare assegni sotto falsa generalità: arrestato

Foto d'archivio

Su di lui pendeva una precedente richiesta di custodia cautelare per altri reati

25 Giugno 2022

Redazione online

TARANTO - Si sostituisce a un extracomunitario e cerca di farsi cambiare gli assegni fornendo false generalità, ma viene scoperto e arrestato.

Ad allertare la polizia di Taranto è stata la vice direttrice dell’istituto bancario, vittima a sua volta di un tentativo di aggressione. Tutto è iniziato quando che ha spiegato ai poliziotti che quella mattina, a causa del notevole afflusso di braccianti agricoli, per la maggior parte stranieri, è stato comunicato che non era possibile soddisfare le richieste di tutti i presenti in coda all’istituto.

La reazione è stata violenta. In particolare l'uomo, all’interno della banca, ha inveito contro gli addetti e contro la direttrice, dicendole che preferiva parlare con il cassiere.

Quando è giunto il suo turno il cassiere si è rivolto alla donna per riferirle che non poteva cambiare gli assegni presentati a causa di un’anomalia sull’anagrafica del cliente.

La donna, pertanto, ha cercato di spiegare al cliente le problematiche riscontrate ma l’uomo ma non ha voluto sentire ragione e, cercando anche lo scontro fisico, l’ha aggredita verbalmente.

Da qui la richiesta di aiuto al 113, mentre l’esagitato, invitato più volte dagli altri operatori a lasciare la banca, li ha costretti a derogare all’orario di chiusura della filiale e a continuare a cambiare gli assegni anche agli altri extracomunitari che nel frattempo, approfittando della situazione, erano entrati all’interno della banca.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Vice Direttrice, l’uomo, presentando al cassiere due assegni intestati ad un extracomunitario e mostrandogli i documenti dell’intestatario degli assegni, aveva apposto la firma su di essi dinanzi all’addetto.

Anche al momento dell’identificazione da parte dei poliziotti, giunti sul posto, l’uomo ha mostrato loro la carta d’identità dell’intestatario degli assegni ma, portato in Questura per ulteriori accertamenti, si è appreso che il suo vero nome ero un altro e che su di lui pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere per espiazione della pena emesso dal Tribunale di Arezzo.

L’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Taranto per dare esecuzione all’ordine di custodia cautelare sullo stesso pendente.

Inoltre, è stato denunciato in stato di libertà per il presunto reato di sostituzione di persona, falsa attestazione, minacce ed interruzione di pubblico servizio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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