Ammonta a più di otto milioni di euro, su un volume complessivo di giocate superiore ai 36 milioni, la somma sottratta al fisco da cinque circoli ricreativi di Taranto che hanno evaso la tassa sugli apparecchi da intrattenimento (slot machine e videolottery), non corrispondendo il prelievo unico erariale. Lo ha scoperto la Guardia di finanza con una serie di controlli sul territorio.
Gli accertamenti rappresentano lo sviluppo, sul piano tributario, di precedenti operazioni svolte in sinergia dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e dal gruppo Taranto, che avevano portato al sequestro di 33 apparecchi da intrattenimento non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e alla segnalazione di cinque persone alle autorità.
Attraverso l’incrocio dei dati disponibili e specifiche analisi di rischio, i militari hanno ricostruito un volume complessivo di giocate superiore a 36 milioni di euro, individuando la base imponibile sottratta a tassazione. Per questo è stata contestata l’evasione del prelievo erariale.
















