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L'INIZIATIVA

Biennale a Taranto: patto Comune-Mibact

Biennale a Taranto patto Comune-Mibact

Una 'porta culturale' sul Mediterraneo per promuovere l'arte e la sua diffusione

25 Luglio 2020

MARISTELLA MASSARI

TARANTO - Una «porta culturale» sul Mediterraneo per promuovere l’arte e la sua diffusione. Taranto si candida a giocare un ruolo da protagonista tra le diverse culture dei paesi che si affacciano sul «mare nostrum». L’idea è ambiziosa. Come già per un’altra capitale del mare, Venezia, Taranto propone una Biennale di Arte e Architettura del Mediterraneo. All’idea, divenuta già un’ipotesi di progetto, sta lavorando l’amministrazione Melucci con il Mibact.

E una delegazione del Comune di Taranto, l’altro ieri, ha incontrato a Roma il Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico, proprio per discutere di Biennale.

L’assessore Ubaldo Occhinegro e il dottor Mattia Giorno hanno presentato le proposte del Comune per il rilancio culturale della città di Taranto.

In particolare, l'istituzione - appunto - della Biennale di Arte e Architettura del Mediterraneo. Un grande festival che ambisce a diventare un nuovo punto di riferimento internazionale per la promozione e diffusione delle arti, indissolubilmente legato ai caratteri unici della città dei due mari che, in tal modo, diverrebbe una reale «porta culturale» per i popoli di mare, in linea con la natura della sua storia millenaria.

Inoltre, si è discusso della possibilità di candidare l’isola su cui sorge la città vecchia, con il suo patrimonio di inestimabili tesori storico-architettonici, la ricchezza dei suoi riti, tradizioni, antichi mestieri, i suoi paesaggi affacciati sui due mari, a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Una sfida difficile ma che la città di Taranto è pronta ad affrontare, per completare il grande lavoro di recupero dell’isola che, proprio grazie ai fondi Mibact, vedrà già da quest’anno l’avvio del più grande cantiere di restauro diffuso del suo patrimonio.
In ultimo, nella riunione al Ministero, si è affrontato il tema della governance e dei contenuti della nuova Pinacoteca Comunale che vedrà la luce all'interno del Palazzo Archita, pensata come un nuovo polo culturale che possa custodire e mostrare i grandi capolavori del passato ma sopratutto, attraverso la collaborazione del Mibact e dei principali musei di arte Contemporanea italiani e stranieri, possa diventare un importante contenitore culturale per esposizioni temporanee e permanenti.

«Taranto incassa un altro sostanziale “sì” a tutti gli ambiziosi progetti che abbiamo presentato per farla tornare a essere la capitale culturale del Mediterraneo - dichiara l'assessore Occhinegro -. Molto c'è ancora da fare ma oggi tutti, sopratutto i ministeri di riferimento, riconoscono quello che il nostro sindaco sta portando sui tavoli romani: un nuovo modello di sviluppo e una nuova visione di Taranto, già accompagnata da progetti e idee concrete».

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