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In Puglia e Basilicata

La polemica

Rifiuti leccesi dirottati nel Tarantino per lo smaltimento

Rifiuti leccesi dirottati nel Tarantino per lo smaltimento

A Ginosa, Laterza e Manduria: la protesta

17 Novembre 2018

Nando Perrone

La frazione organica dei rifiuti di 46 centri della provincia di Lecce dirottati negli impianti di compostaggio di Manduria, Ginosa e Laterza. Le proteste della comunità di Poggiardo in merito ai cattivi odori sprigionati dall’impianto di compostaggio del centro salentino hanno indotto la Regione Puglia e l’Agenzia per il servizio di gestione di rifiuti a stabilire che l’organico di ben 46 comuni (su un totale di 97 della provincia di Lecce) debbano ora essere conferiti e smaltiti negli impianti della provincia di Taranto. La decisione è stata assunta durante una seduta del Consiglio comunale straordinario di Poggiardo allargata alla presenza del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al direttore dell’Agenzia per il servizio di gestione di rifiuti della Puglia, Gianfranco Grandaliano.


Una soluzione che viene definita «tampone» da Emiliano e Grandagliano, in attesa che la provincia di Lecce indichi un altro sito nel proprio territorio ove ubicare un impianto di compostaggio. Naturalmente, è facile immaginare come il conferimento nella provincia di Taranto della frazione organica dei rifiuti dei 46 comuni salentini non sarà affatto limitato nel tempo. Non solo bisognerà trovare un comune disposto ad accogliere tonnellate di rifiuti organici ogni anno, ma, poi, occorrerà chiaramente attendere i tempi tecnici per la realizzazione dell’impianto.


Si risolve, in altri termini, il problema di Poggiardo, ma si acuiscono quelli di Manduria, Laterza e Ginosa. A Manduria, in particolare, da anni si protesta, proprio come avviene nel centro salentino, per i cattivi odori che si avvertono in particolar modo durante la stagione estiva. «Complimenti ad Emiliano, che ci fa diventare la pattumiera di Puglia» è la protesta del Movimento 5 Stelle di Manduria. «Ringraziamo per questo la Regione Puglia con il suo presidente Emiliano, che ritiene il nostro territorio degno solo di accogliere spazzatura! All’annoso problema delle emissioni odorigene, si va ad associare questo enorme conferimento di materiale organico sul nostro territorio. Si libera Poggiardo per far morire la nostra Manduria. Riunioni, incontri tematici, manifestazioni, esposti non sono serviti ad arginare lo strapotere di chi pensa di decretare la vita o la morte di un territorio».


Secca la replica del numero 1 dell’Ager Grandaliano: «Gli impianti di Ginosa, Manduria e Laterza - spiega Grandaliano - continueranno a operare nei limiti di trattamento già autorizzati dalla legge, quindi l’arrivo di rifiuti organici provenienti dalla provincia di Lecce non provocherà disagi alle comunità, né un aumento delle quantità trattate, ma si inserirà all’interno di una redistribuzione complessiva dei flussi negli impianti regionali che coinvolgerà anche gli impianti di trattamento della frazione organica di Modugno, di Lucera e di Deliceto. Riteniamo che l’allarmismo - dice il direttore Ager - che nelle ultime ore sta serpeggiando nella provincia ionica sia assolutamente ingiustificato».

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