Venerdì 02 Gennaio 2026 | 17:51

Estella «Crudelia», bimba brillante vendica la madre

Estella «Crudelia», bimba brillante vendica la madre

 
Nicola Morisco

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Nicola Morisco

Estella «Crudelia», bimba brillante vendica la madre

Negli Anni ‘60 in Inghilterra, Estella Miller (a 12 anni Tipper Seifert-Cleveland, da adulta Emma Stone) è una bambina brillante e ribelle, con un talento naturale per la moda

Venerdì 02 Gennaio 2026, 14:37

Basato sul romanzo della scrittrice inglese Dodie Smith del 1956 La carica dei 101, Crudelia è un film del 2021 diretto da Craig Gillespie, con protagonisti Emma Stone, Emma Thompson, Joel Fry, Paul Walter Hauser, Mark Strong e Tipper Seifert-Cleveland. Il film, che nel 2022 ha ottenuto il premio Oscar per i Migliori costumi, andrà in onda questa sera alle ore 21.30 su Rai 2.

Negli Anni ‘60 in Inghilterra, Estella Miller (a 12 anni Tipper Seifert-Cleveland, da adulta Emma Stone) è una bambina brillante e ribelle, con un talento naturale per la moda e i caratteristici capelli bianchi e neri che le valgono il soprannome di «Cruella». Dopo l’espulsione da scuola, si trasferisce a Londra con la madre Catherine (Emily Beecham), che muore cadendo da una scogliera durante una visita alla tenuta dei baroni von Hellman. Rimasta sola, Estella cresce per strada con Jasper (Joel Fry) e Horace Badun (Paul Walter Hauser), vivendo di piccoli furti e tingendosi i capelli di rosso per non farsi notare. Dieci anni dopo lavora ai magazzini Liberty, dove una sua creazione improvvisata attira l’attenzione della famosa stilista Baronessa von Hellman (Emma Thompson), che la assume nel proprio atelier. Estella scopre che la donna possiede una collana appartenuta alla madre e che è coinvolta nella sua morte. Riprendendo l’identità di Cruella, torna al suo aspetto originale e inizia a sabotare gli eventi della baronessa con abiti spettacolari, conquistando notorietà. La verità emerge: la baronessa aveva ordinato l’uccisione della figlia neonata, Estella, salvata da Catherine. Cruella orchestra la vendetta, portando all’arresto e alla rovina della baronessa, e assume definitivamente il nome de Vil.

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