È partita con enorme successo la tournée di «Totalmente Incompatibili», spettacolo dei comici Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, a tal punto che nonostante la tappa barese, sabato 28 febbraio al TeatroTeam (ore 21), cada nello stesso giorno della finale del Festival di Sanremo, è andata sold out in una manciata di giorni. Tutto esaurito anche a Brindisi (26 febbraio - Nuovo Teatro Verdi) e a Taranto (27 febbraio - Cinema Teatro Orfeo), qualche biglietto ancora disponibile a Lecce, il 1 marzo al Politeama Greco. Un trionfo per la coppia (artistica e nella vita) che arriva in Puglia con una pièce scritta da loro stessi, prendendo spunto dalla loro relazione e da un’osservazione curiosa e ironica di quelle degli altri. La «Gazzetta» li ha intercettati per scoprire qualche retroscena di questo grande successo di palco, coprodotto da Agidi e Nido di Ragno.
Nuzzo e Di Biase, in cosa siete «totalmente incompatibili», visto che fate coppia da trent'anni?
«Più andiamo avanti, più diventiamo incompatibili, eppure per qualche strana alchimia, fortuna o sfiga, stranamente funzioniamo. Non vogliamo insegnare niente a nessuno, ci diverte stare insieme, facciamo il nostro e andiamo avanti».
State collezionando davvero un sold out dopo l'altro: qual è secondo voi il segreto di questo successo?
«Chi viene a vederci un po' si ritrova nella parte peggiore della coppia: le coppie felici escono sapendo di essere migliori di noi; i single vanno via felici perché sono single e non hanno intrapreso una relazione... Siamo contenti perché è un pubblico molto variegato, non solo quello che ci segue dagli esordi, ma anche i giovani che ci hanno visto sui social, poi la partecipazione di Maria a "Lol" ha senz'altro influito».
Vivete insieme, lavorate insieme da sempre: come dividete la parte «privata» da quella artistica?
«Pensi un po', facciamo anche l'amore insieme! A un certo punto è stato un grande interrogativo, inevitabilmente questo lavoro non ha orari, si rischiava di rovinare la coppia. Perciò abbiamo preso un ufficio: è il luogo della creatività, poi quando chiudiamo quella porta siamo solo Corrado e Maria, ci buttiamo sul divano con i plaid brutti, facciamo il pediluvio, cose molto rock'n'roll».
Cosa porta ognuno di voi due all'interno della coppia?
«Io, Corrado, porto l'imprevedibilità. Non è una cosa sempre positiva, ma ti cambia la giornata, in fondo si invecchia quando c'è una routine, un'abitudine troppo consolidata. Maria porta la sua genialità, la follia, se avessimo a casa una telecamera collegata con noi h24 ne vedremmo delle belle».
Avete sperimentato tanti linguaggi, il teatro, la televisione (sono tra i protagonisti di Only Fun sul NOVE), venite da 18 anni di radio: qual è quello in cui sentite di esprimervi al meglio?
«La radio ci manca, speriamo in un ritorno, ma il teatro è il nostro primo amore, il posto dove abbiamo sperimentato di più. Anzi, questo spettacolo è diverso dagli altri perché qui parliamo con il pubblico, facciamo una sorta di stand-up, e inseriamo piccoli cambiamenti ogni volta per non annoiare».
Corrado, lei è pugliese, anzi salentino doc.: tornate spesso da queste parti?
«Marittima, vicino Tricase, è il mio paese d'origine nonché il nostro buen retiro: parte di questo spettacolo è stato scritto proprio lì, nella nostra casa salentina. Quando dobbiamo lavorare in scrittura non lo diciamo a nessuno, ci chiudiamo lì e ci piace molto, aiuta la creatività e a staccarci dalla vita quotidiana».
Siete molto attivi anche sui social, vi piace questo contatto diretto con il pubblico?
«Molto, e anche loro lo percepiscono: siamo sempre direttamente noi a rispondere, poi ci sono periodi in cui siamo più presenti, e altri un po' meno, ma c'è un grande rispetto reciproco, è come se ogni volta ci aspettassero».
Insomma, cosa vorreste lasciare ai fortunati che verranno a vedervi a teatro?
«Semplicemente due ore di risate e allegria. Il mondo è in un momento difficile, vogliamo portare uno spettacolo comico che faccia ridere. Neanche riflettere, ridere e basta».
















