Domenica 14 Agosto 2022 | 22:56

In Puglia e Basilicata

Punti di vista

Il profumo di viola contro ogni violenza

Il profumo di viola contro ogni violenza

Il progetto di Foggia all’avanguardia contro abusi e violenze

10 Luglio 2022

Rossella Palmieri

FOGGIA - Tanto fu fatale un fazzoletto per Desdemona, innamorata e fedele, quanto ingiustificata e crudele la furia di Otello. Basta scorrere la letteratura di tutti i tempi per vedere come la violenza sulle donne sia una costante nei secoli, a voler solo ricordare, per tutti e con Dante, l’omicidio di Francesca da Rimini per mano del marito («noi che tignemmo il mondo di sanguigno»).

Non consola di certo che da sempre si siano alzati pugnali e botte contro le donne, ma oggi molto si può fare per far sì che non grondi sangue da quelle scarpe rosse, mute e non calzate, che in tutto il mondo sono diventate il simbolo della lotta contro i soprusi. Foggia, in tale direzione, è ben più che capofila: l’associazione Viola Dauna, a seguito di una riflessione a più voci con medici e pediatri, sta varando un vero e proprio «modello Capitanata» per favorire la formazione e, di conseguenza, intercettare sul nascere i segni di violenza dentro le mura domestiche. Non è una strada semplice perché fili sottili e ambigui tessono la mortale tela degli abusi, e spesso una vittimizzazione e un senso di colpa lastricano questa strada dell’orrore.

Per non dire delle ricadute sui figli, tant’è che molto spesso non è neanche facile diagnosticare l’ulteriore pericolo per quei ‘bambini invisibili’, come sono stati definiti, che respirano un clima violento assorbendone tutti i risvolti velenosi. Si deve un elogio particolare alle coraggiose donne di «Viola Dauna» – e sono tante e dalle indubbie professionalità – se riusciamo a tenere alta la tensione su un argomento e su quelle donne che oggi non ci sono più, ma che nel loro ricordo occorre continuare a combattere. Giovanna Traiano, Filomena Bruno, Carmela Morlino, Federica Ventura, Roberta Perillo e tante altre. Sorrisi che non meritavano di essere spenti per mano di chi diceva di amarle.

Ecco perché, oltre alla formazione, c’è un aiuto veloce che potrà agire come un vero e proprio salva-vita. Viola Dauna ha creato un anche una app con i numeri dei centri e degli sportelli antiviolenza e dei consultori familiari. Ci sarà anche la possibilità di chiamata a tutte le ore o di inviare un messaggio tramite mail. È un «paracadute» di non poco conto affinché non si ripetano scenari crudi che anche letteratura ci consegna. Come in quella poco nota novella di Verga, Tentazione, in cui si racconta di uno stupro di gruppo che porta a un omicidio con tanto di particolare macabro. Le tagliarono la testa perché «nella fossa non c’entrava». Che un profumo di «viola» purifichi tutto questo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725