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In Puglia e Basilicata

Punti di vista

Luigi e la missione «Plastic free»

plastica nel mare

Nel retino del mare c’erano sempre meno animali e sempre più plastica

03 Luglio 2022

Erica Mou

Luigi ha passato l’infanzia al porto di Castro, con suo padre e suo nonno. Quel posto, gestito dalla sua famiglia da cinquant’anni, è stato da sempre una seconda casa fatta di blu, in cui trovare un angolo per sedersi tranquillo a fare i compiti di scuola o in cui inventarsi l’estate, durante le vacanze. I gamberetti sono stati presto il suo rimedio alla noia afosa, il gioco era passeggiare sul bordo dell’acqua per cercarli, contarli e acchiapparli con un retino per poi lasciarli di nuovo liberi nelle onde.
Piano piano però, mentre Luigi diventava grande, il suo passatempo preferito si trasformava. Nel retino c’erano sempre meno animali e sempre più plastica. Così il gioco è diventato acchiappare lei, la plastica intendo, stavolta per sottrarla al mare.
Ma perché perdi tempo così, gli dicevano, tanto è tutto inutile, insistevano, una persona sola è come una goccia dentro l’oceano. Solo che, anno dopo anno, Luigi Schifano era sempre meno solo e ha continuato a raccogliere rifiuti dalle spiagge con un gruppo sempre più corposo di amici fino a che, durante il lockdown, è entrato in contatto con Plastic Free, una onlus formatasi pochi mesi prima, di cui è diventato il referente regionale.

L’associazione nasce per informare e sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica e Luigi mi racconta che nell’acqua ha trovato di tutto: un barattolo di yogurt con le scritte in arabo, a testimoniare che un gesto piccolo può avere conseguenze a centinaia di chilometri di distanza; un’infinità di buste e di mozziconi di sigaretta; tantissimi palloncini ingeriti dalle tartarughe marine, animale simbolo dell’associazione, che vengono rilasciati nell’aria per festeggiare o commemorare ignorandone il rilevante impatto ambientale; persino un neon luminoso esausto, pneumatici e, me lo giura, un motorino.
I volontari ci aspettano venerdì prossimo, 8 luglio, a Castro e a Santa Cesarea Terme per azioni collettive di pulizia dell’ambiente. Luigi oggi fa il maestro di scuola elementare perché al futuro, mi dice, non sa proprio rinunciarci.

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