Lunedì 21 Gennaio 2019 | 12:17

Progetto rigassificatori la Puglia "frena"

Il presidente della giunta regionale - Nichi Vendola (Rifondazione comunista) - ed i suoi assessori Frisullo e Losappio (Attività produttive e Ambiente) hanno smantellato quanto stabilito durante il precedente governo di centrodestra di Raffaele Fitto (Forza Italia) e chiedono ulteriori verifiche per la tutela del territorio e delle popolazioni. Vertice a Roma con i ministri Bersani e Pecoraro Scanio
Nichi Vendola, presidente regione Puglia BARI - «Nessun impianto ad alto rischio, in generale nessun impianto industriale, può essere immaginato senza gli elementi fondamentali della validazione democratica e della valutazione tecnico-scientifica del suo impatto ambientale». È questa la «posizione di principio» che pone la Regione Puglia a proposito della realizzazione di rigassificatori in Puglia. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a conclusione di un incontro avuto oggi, a porte chiuse, con il Comitato contro il rigassificatore di Taranto e alla vigilia degli incontri tecnico-politici che si terranno domani a Roma con il ministro alle Attività produttive, Bersani, e con il ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, a proposito dell'impianto che è in fase di costruzione a Brindisi da parte della British Gas.
Per quest'ultimo impianto la Regione Puglia, con una nota firmata da Vendola insieme con gli assessori regionali alle Attività produttive, Sandro Frisullo, e all'Ambiente, Michele Losappio, chiederà alla Conferenza nazionale dei servizi che vengano sospesi temporaneamente i lavori a Brindisi e che si proceda con la Valutazione di impatto ambientale che - sostengono - «non è mai stata fatta»: proprio per questa ragione è stato anche chiesto al presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, di aprire una procedura per infrazione comunitaria.

La realizzazione di due rigassificatori in Puglia era stata prevista in una indicazione di politica energetica fatta dal governo Berlusconi; per il sito di Brindisi la giunta regionale precedente, guidata da Raffaele Fitto (Forza Italia), ha dato le autorizzazioni per l'avvio della costruzione dell'impianto, mentre per quello di Taranto, da costruire in un'area del porto, è stato presentato un progetto dalla società spagnola GasNatural.

Per la cabina di regia sui rigassificatori insediata dal governo di centrosinistra, il rigassificatore della British Gas è fra i tre, autorizzati e in costruzione, pronti a dare entro il 2010 parte di quei 30 miliardi di metri cubi di gas necessari per rispondere al fabbisogno che cresce e affrancarsi dalle forniture russe e algerine.
Di qui gli incontri tecnico-politici che si avvieranno domani a Roma per fronteggiare l'ostilità delle amministrazioni locali e della Regione Puglia.
L'impianto di Taranto, invece, proposto da Gas Natural, entra nella lista dei sette progetti i cui iter amministrativi vanno chiusi in tre mesi e dalla quale bisognerà selezionare i due impianti da costruire entro il 2015.

La giunta pugliese - così come Vendola ha già avuto modo di riferire sia in passato a Berlusconi quando era a capo del governo sia all'attuale presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi - ritiene che non si debba prescindere dalla Valutazione di impatto ambientale e dal consenso delle popolazioni interessate. «In particolar modo questo è vero - afferma Vendola - in quei territori che hanno già patito un martirio per un processo di industrializzazione che è stato un vero e proprio stupro dei valori ambientali e della salute dei cittadini». «A oggi - ha continuato Vendola - il tema aperto è quello del rigassificatore di Brindisi in costruzione, cioè di un rigassificatore che è in costruzione privo della Valutazione di impatto ambientale; su qualunque altro progetto e qualunque altra localizzazione per noi valgono quei due principi fondamentali: impatto ambientale e consenso». «Perché non si può immaginare - ha detto Vendola - che la democrazia consista semplicemente nell'esercizio di voto e che venga sospesa dinanzi al governo dei cicli complessi, dal ciclo energetico al ciclo dei rifiuti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400