SAN FOCA (MELENDUGNO) - Cede ancora la fragile falesia. Un crollo di importanti proporzioni si è verificato ieri lungo il tratto di litorale nord di San Foca. Il comandante di Polizia Municipale, Antonio Nahi, ha emesso un’ordinanza di divieto di accesso alla scogliera. Sul lungomare sono stati affissi i cartelli indicanti il pericolo di crollo.
«Purtroppo non è raro che casi del genere si verifichino – spiega il sindaco Marco Potì – ma ce ne rendiamo conto quando accadono in zone centrali o maggiormente frequentate. Certo è che ci pongono davanti ad una riflessione. L’uomo deve intervenire per contrastare questi fenomeni o lasciare che la natura faccia il suo corso?». Una riflessione che apre dibattiti fra pareri contrastanti, come avvenne nel 1998 a Sant’Andrea. Il Comune progettò un intervento di consolidamento nel tratto di Sant’Andrea, ceduto il mese scorso, che non fu mai realizzato per via dell’opposizione di alcune associazioni ambientaliste. L’amministrazione nei giorni scorsi ha affidato un incarico ai geologi Francesco Gianfreda e Paolo Sansò per predisporre uno studio sul costone di Sant’Andrea e valutare il tipo di interventi da realizzare per la messa in sicurezza, senza fare uso del cemento. Lo studio sarà poi consegnato alla Regione per ottenere lo stanziamento di fondi disponibili, circa 200mila euro.
















