Tra oggi e domani le Asl pugliesi termineranno di richiamare i 130mila pazienti in attesa di esami o visite prenotate nel 2025. Ma già tre aziende sanitarie (ad esempio Taranto e la Bat) hanno già cominciato a contattare le «urgenti» e le «brevi» del 2026. Il Piano straordinario per le liste d’attesa, dice insomma la Regione, porterà a ridurre i tempi anche per chi non è stato (ancora) interessato dalla richiesta di anticipare la data della prestazione.
I numeri del monitoraggio ex ante di febbraio dicono che, rispetto a gennaio, le attese su alcune delle 43 prestazioni oggetto di monitoraggio sono aumentate: ad esempio la tac torace. La Regione ribatte con i suoi numeri, spiegando - ad esempio - che l’attesa per la risonanza magnetica è stata tagliata (ex post) di 200 giorni. E che il fenomeno segnalato a gennaio (l’aumento di circa il 10% di richieste di prestazioni urgenti e brevi) si è rivelato, in realtà, una aberrazione dovuta a una errata interpretazione dei dati.
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