I matrimoni «simbolici» verranno celebrati davanti alla sede del municipio di Bari. De Razza, così, mette fine ad un patto di non belligeranza che lui stesso afferma di aver concordato con l'opposizione di centrodestra e la maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale per consentire un tranquillo svolgimento prima delle elezioni regionali e dopo del congresso eucaristico nazionale che si sta tenendo in questi giorni nel capoluogo pugliese e che si concluderà domenica prossima con la celebrazione della messa presieduta da papa Benedetto XVI.
«Ho cominciato - spiega De Razza - una raccolta di firme tra i consiglieri comunali (ne occorrono minimo 12) affinchè venga portata in una seduta monotematica del consiglio comunale una proposta di delibera che preveda la istituzione a Bari di un albo comunale delle coppie di fatto».
«Mi rendo conto - aggiunge De Razza - che questa è una questione di diritti civili, ma è anche e forse soprattutto una questione di etica personale. Il mio scopo è quello di raccogliere il maggior numero di adesioni, anche nel centrodestra». «D'altra parte - aggiunge De Razza - la questione è uno dei punti del programma della coalizione di centrosinistra guidata dal sindaco, Michele Emiliano».
I matrimoni simbolici che verranno celebrati a Bari, ovviamente, non avranno alcun valore giuridico ma solo - spiega De Razza - un forte valore simbolico affinchè possano essere iscritte all' albo tutte le coppie di fatto, quelle gay ma anche chi coabita avendo legami affettivi o per reciproca assistenza morale o materiale.
















