Turismo e mobilità costituiscono un binomio inscindibile, fondamentale per il futuro della nostra regione: questo il tema portante del panel «Mobilità e infrastrutture come fattori strategici di sviluppo turistico. Competitività, investimenti e sostenibilità: focus Puglia», tenutosi ieri al Btm in corso alla Fiera del Levante di Bari.
Massimo Salomone, coordinatore gruppo tecnico turismo Confindustria e moderatore dei lavori è stato chiarissimo: «Dobbiamo partire dal presupposto che abbiamo visto quanto la Puglia sia diventata attraente. Grazie alla sua autenticità è diventata meta di turisti stranieri. Abbiamo aumentato, tra il 2024 il 2025, di circa il 25% le presenze dei turisti stranieri, abbiamo numeri da capogiro, per questo adesso dobbiamo lavorare su una crescita virtuosa».
Immediato il pensiero ai collegamenti via mare e via terra, ovvero ad aerei e treni. Sandro Pappalardo, presidente Ita Airwyas (la compagnia europea più puntuale come rilevano i dati del mese scorso), ha spiegato come si voli sempre di più da e per la Puglia, sottolineando la necessità di «un sistema-Paese Italia. Siamo tutti anelli di un unico sistema e quindi metterli insieme fa funzionare meglio le cose». Definendo «straordinari» i risultati raggiunti dalla Puglia in materia di turismo ha anche chiarito che i collegamenti aerei da Bari e da Brindisi (che hanno toccato 1,3 milioni di passeggeri nell’ultimo anno) sono sempre molto richiesti, per questo «servirebbe qualche volo in più a livello quotidiano, siamo certi che il territorio meriterebbe altro e siamo certi che se mettessimo voli in più li riempiremmo. Non possiamo aumentare – ha puntualizzato - ma siamo ben pressati dal territorio».
Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e dg Trenitalia ha ricordato che «in Puglia abbiamo la flotta regionale di treni più giovane d’Italia, siamo sotto i cinque anni, nei Paesi più virtuosi siamo oltre i 20 anni. A settembre abbiamo consegnato il cinquantesimo treno della flotta pugliese, frutto dell’ottimo lavoro con la Regione. Puntiamo allo sviluppo delle tecnologie per ottimizzare il servizio». Spiegando che i lavori in corso siano necessari per l’implementazione delle tratte e il miglioramento dei collegamenti dell’Alta velocità, ha annunciato che dall’1 marzo «torniamo con cinque coppie di Frecciarossa da e per la Capitale dalla Puglia. L’importante è riportare l’offerta entro l’estate ai volumi allo sorso settembre, prima dell’avvio dei cantieri».
Un connubio forte tra infrastrutture è stato auspicato da Francesco Ruocco (struttura territoriale Puglia Anas) che, sottolineando come «le principali destinazioni turistiche in Puglia siano il Gargano, i dintorni di Bari fino alla Valle d’Itria e il basso Salento ed è importante capire che i flussi, nelle stagioni con maggiori presenze, influenzino fortemente la capacità e la richiesta di mobilità sulle nostre strade» in primis sulla statale 16.
Giuseppe Pavoncelli, presidente e ad Ferrotramviaria spa, sempre in tema di intermodalità ha precisato che il collegamento con l’aeroporto di Bari sia «il nostro fiore all’occhiello», con aumenti dell’800% negli ultimi 13 anni e con quasi un milione di passeggeri nell’ultimo anno (pari al 25%). «Sempre di più i turisti – ha dichiarato - percepiscono questo sistema non tanto come ancillare ma per spostarsi da e per l’aeroporto».
Marina Lalli, presidente Federturismo Confindustria ha ricordato come sia «fondamentale l’interconnessione. Il binomio tra turismo e trasporti è inscindibile, soprattutto dal punto di vista operativo e di affidabilità anche per poter fare una programmazione. È importante che la Puglia diventi una destinazione turistica senza una connotazione specifica stagionale in modo da poter rendere permanenti tutti i collegamenti».
Infine, il neo assessore ai Trasporti della Regione Raffaele Piemontese ha precisato che «la prima esperienza che un visitatore fa in un territorio sono i trasporti. Spesso l’esperienza che fa per quanto riguarda la mobilità è un fattore che determinano la scelta di tornare oppure no, visto che le vacanze sono sempre più brevi e il tempo a disposizione non sia molto».















