Un costo, per il Comune di Potenza, che, negli ultimi dieci anni, è variato da un minimo di 38mila euro nel 2015 ad un massimo di 148mila euro nel 2022. È quello sostenuto per l’energia elettrica spesa per la scala mobile “Santa Lucia” del Ponte attrezzato. Un aspetto importante che, nei prossimi anni, “con tutte le rampe funzionanti”, dovrebbe portare l’Amministrazione comunale a spendere “non meno di 120mila euro l’anno”.
La Società energetica lucana proprio sulla infrastruttura di collegamento tra il centro e la periferia del capoluogo ha presentato al Comune un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico capace di produrre l’energia necessaria al suo “funzionamento”. Con una lettera protocollata dell’amministratore delegato di Sel, Luigi Modrone, all’Amministrazione comunale, chiamata a dare il via libera al progetto ed a contribuire all’investimento, è stata inviato un dossier dettagliato dell’opera che prevede due scenari. Il primo con un investimento di circa un milione e mezzo di euro, è finalizzato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nella zona dei parcheggi e sulle strutture in cemento delle scale mobili del Ponte attrezzato, capace di produrre il 15% dell’energia necessaria al funzionamento dell’impianto. Il secondo, più importante, con un investimento di 3 milioni e 200mila euro, prevede il rifacimento totale della copertura dell’impianto con l’adeguamento per la produzione di energia solare rendendo il Ponte attrezzato - il più lungo d’Europa - totalmente sostenibile con una produzione di energia del 100% ed un risparmio stimato di circa 150mila euro l’anno solo sui costi energetici. In particolare, nella prima ipotesi – come viene evidenziato nella documentazione inviata al Comune- “l’impianto fotovoltaico è realizzato soltanto sul parcheggio di Viale dell’Unicef e sui tetti piani dei fabbricati senza intervenire sulla copertura delle rampe delle scale mobili. Nel secondo programma, invece, a questi interventi si aggiunge la porzione di generatore che può trovare allocazione sulla copertura a botte delle rampe di scale mobili, con il rifacimento del manto di copertura esistente. Inoltre, ci sarà il rifacimento totale del manto di copertura esistente delle rampe di scale mobili.
Insomma, due ipotesi diverse in cui a pesare sui costi è “l’investimento necessario al completo rifacimento del manto di copertura delle rampe delle scale mobili e del percorso dell’ascensore inclinato – continua il dossier - mentre la restante parte è rappresentata dai costi necessari a realizzare la porzione di impianto fotovoltaico da installare sulle rampe delle scale mobili una volta sostituita la copertura esistente”.
Lavori ma anche un beneficio economico per il Comune che non dovrebbe più pagare la pesante bolletta energetica delle scale mobili del Ponte attrezzato, considerato che all’energia provvederebbe la Società energetica lucana e la stessa società avrebbe in capo anche la manutenzione dell’impianto. “Da un lato Sel a fronte di un investimento di 3 milioni e 200mila euro può attendersi un risultato operativo annuo di circa 157mila euro – viene ancora messo in luce nel progetto sul Ponte attrezzato - dall’altro il Comune a fronte della cessione del diritto di superficie sulle aree interessate dal progetto, con la corresponsione a Sel di un canone annuo di 156mila euro oltre iva, per 25 anni, potrebbe affrancarsi totalmente del costo della bolletta necessario ad alimentare le scale mobili e vedersi ricostruita ex novo l’intera copertura delle rampe di scale mobili e dell’ascensore”.
















