Lunedì 09 Marzo 2026 | 23:20

A Potenza atti vandalici contro la sede del Pd, scritte di matrice fascista e nazista

A Potenza atti vandalici contro la sede del Pd, scritte di matrice fascista e nazista

A Potenza atti vandalici contro la sede del Pd, scritte di matrice fascista e nazista

 
Redazione online

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A Potenza atti vandalici contro la sede del Pd, scritte di matrice fascista e nazista

Il commissario lucano dem Manca, gesto vile e inaccettabile

Lunedì 09 Marzo 2026, 20:52

«Nel pomeriggio», a Potenza, «la sede regionale del Partito democratico di Basilicata è stata oggetto di atti vandalici con scritte e simboli riconducibili a una evidente matrice fascista e neonazista». Lo rende noto il commissario lucano dem, il senatore Daniele Manca, evidenziando che «l'insegna del Partito Democratico e i muri condominiali dell’edificio che ospita la sede regionale sono stati imbrattati con simboli e scritte che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche».

Manca, insieme con Lospinoso Arduino, segretario provinciale del Pd di Potenza, e Claudio Scarnato, segretario provinciale del Pd di Matera esprime «una ferma e netta condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non soltanto una sede di partito, ma i valori democratici e costituzionali su cui si fonda la Repubblica italiana».

«La sede del Partito democratico - aggiunge Manca - è un luogo aperto al confronto, alla partecipazione e al pluralismo democratico. Colpire questi spazi significa tentare di intimidire una comunità politica che continuerà invece con ancora maggiore determinazione il proprio impegno per la difesa dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione».

Il Pd Basilicata «esprime solidarietà e vicinanza alle iscritte, agli iscritti, ai dirigenti e ai militanti che ogni giorno animano la vita democratica del partito e del territorio lucano. I dirigenti confidano nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili. Di fronte a simili gesti la risposta deve essere chiara: più democrazia, più partecipazione e più impegno civile».

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